di Redazione, #Stazzema
Nel 77° anniversario della strage nazifascista di Stazzema, mentre leghisti di governo parlano di cancellare l’intitolazione di un parco dedicato a Falcone e Borsellino e ritornare ad un Mussolini qualsiasi, e mentre altri leghisti di governo si preoccupano di difendere l’indifendibile sottosegretario perché è “bravissimo” [sic], arrivano le parole del presidente Mattarella a ricordare cos’è stato il nazifascismo e cosa ha provocato rinfrescando la memoria anche ai nostalgici sordi, ma purtroppo non muti.
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“Il 12 agosto di settantasette anni or sono” ha continuato il Capo dello Stato “i militari delle SS compirono nelle frazioni di Stazzema un eccidio di civili indifesi, tra i più spaventosi dell’intera guerra. Centinaia e centinaia furono i morti. Bambini trucidati insieme alle loro madri e ai loro nonni. Stazzema era considerata un rifugio per i più deboli, per gli sfollati. Divenne invece terra insanguinata, teatro di crudeltà atroci e di un feroce disprezzo per la vita umana, fino allo scempio del rogo di vittime nella piazza di Sant’Anna”.
(12 agosto 2021)
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