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Le Pen perde di nuovo. Anche in Provenza. Essere bionde in politica non basta (parte seconda)

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di Giovanna Di Rosa, #Politica

Se l’era cavata con un “Mes felicitations” per essere “arrivati secondi” in tutta la Francia [sic] ora vedremo come se la caverà con “des felicitations” per avere perso in tutta la Francia, persino in Provenza, notoriamente emirato Le Pen. A conferma che essere bionde in politica non basta, Marine Le Pen, ha perso anche la seconda tornata delle regionali francesi che vedono il riaffermarsi dei partiti tradizionali.

La bionda urlatrice che ha dato la stura ad una dinastia di cloni, dalla Germania all’Italia all’Olanda, tutte uguali, stampino neofascista e intolleranze incluse, si avvia così al tramonto della sua inutile carriera politica, una carriera costellata da trionfi nelle intenzioni di voto e nei sondaggi e capitomboli nelle occasioni che contano. Una donna dalla prosopopea vincente, sempre perdente nei fatti.

Potrebbe indicare un’indicazione per l’esercito dei cloni? Riteniamo che la sua intenzioni non si spinga tanto in là visto che la perdita del potere e delle elezioni porta normalmente ad un avvicendamento di poltrone, anche se con i partiti a conduzione famigliare lo spodestamento del Reuccio di turno diventa più difficile – capito perché sono nati tanti partiti personali in Italia? Per non avere la poltroncina sottratta, dopo tanto sforzo per accattarsela – Le Pen non è mai riuscita ad essere popolare, ed ora si trova a fare i conti con le felicitazioni da fare per avere perso, di nuovo, le elezioni. Le ha perse tutte. Un trionfo. E’ proprio vero che essere bionde in politica non basta. Nemmeno essere bionde e urlatrici…

 

 

(28 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 




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