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lunedì, Agosto 2, 2021

Morte di Adil Belakhdim, le ambigue dichiarazioni social della leader Meloni

di Daniele Santi, #maiconmeloni

Lascia abbastanza sconcertati dopo la vicenda di Novara, dove il sindacalista 37enne Adil Belakhdim ha perso la vita, travolto da un camion pilotato da un 25enne che poi si è dato alla fuga ed è stato bloccato dai carabinieri in autostrada, ed è ora accusato di omicidio stradale e resistenza, l’intervento (doppio) della leader suprematista patriottica dal suo profilo Twitter.

Se lascia sconcertati il silenzio di Salvini, e non si può pretendere che parli quando avrebbe qualcosa di serio da commentare che collide con il suo verbo divisivo, illiberale e xenofobo, i proclami della Leader Meloni che si rifiuta di dire, via twitter, che Adil Belakhdim è stato travolto con modalità che escluderebbero l’incidente e forse in un atto di suprema incoscienza, da un giovane uomo furioso di cieca furia per questioni che non vogliamo nemmeno indagare.

 

È inaccettabile che nel 2021 si possa ancora perdere la vita sul posto di lavoro o mentre ci si batte per difendere i propri diritti. È una tragedia che ci lascia senza parole e sulla quale ci auguriamo sia fatta chiarezza il prima possibile.

 

Come vedete il doppio tweet della sorella d’Italia, prima uno di condoglianze dovute, poi la risposta che si è data da sola, mette l’accento sul perdere la vita sul posto di lavoro, ma si guarda bene dal sottolineare che è stato un sindacalista, italiano di origini marocchine, ad essere ammazzato mentre cercava di salvare il posto di lavoro di molti, da uno a cui lo sciopero probabilmente non andava proprio giù, che è uscito di gran carriera da un magazzino, investendo Adil Belakhdim, che è rimasto ucciso, e ferendo altre due persone. La manifestazione era pacifica, ed è finita in tragedia.

Inutile sottolineare quale putiferio Fratelli d’Italia e Lega sarebbero stati capaci di scatenare se l’autista fosse stato straniero e la vittima italiana. Una maniera di fare politica che fa accapponare la pelle e racconta bene quale tipo d’Italia questa destra voglia. Poi per non farsi mancare niente, l’ennesimo attacco alla sinistra sulla pelle dei migranti.

 

 

(18 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 




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