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Quelli che pensando di fuggire si ritrovano sempre al punto di partenza #iolapensocosì

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di Marco Biondi, #Iolapensocosì

L’abbraccio reiterato tra il PD a guida Bettini, con Letta nuovo prestanome, e il nuovo M5S, con Conte nuovo conduttore, non può non far sorgere spontanee delle domande. Ripensiamo ai tanti elettori convinti dalla propaganda di Grillo e di Casaleggio a ripudiare il percorso a lungo condiviso con i piddini per volare verso una nuova liberazione.

Lontani finalmente dagli amici delle banche, da big farma, dall’imperialismo a stelle e strisce, dal neo liberismo, per volare verso una “decrescita felice”. Abbandoniamo tutti gli stereotipi che hanno generato voti a corrotti e corruttori, basta con la casta che vive e prospera con privilegi intollerabili, mentre la gggente muore di fame senza lavoro. E basta col lavoro a tutti i costi! Basta con la schiavitù di doversi spezzare la schiena per guadagnare uno stipendio da fame per vivere. E’ arrivato il momento per cui sia lo Stato a pagarci, col reddito di cittadinanza, senza che necessariamente gli si dia qualcosa in cambio. Tanto ci sono i ricchi, le banche, le multinazionali che, pagando le tasse, generano sufficiente ricchezza per poter finalmente sollevare i poveri dalla schiavitù del lavoro. E’ sufficiente che si metta fine agli sperperi della politica che i soldi si trovano.

L’apoteosi del balcone dal quale si annuncia la fine della povertà grazie all’introduzione del reddito di cittadinanza è ancora davanti agli occhi di tutti. Grazie a quel terzo di italiani che hanno creduto che un nuovo mondo fosse possibile e che hanno dato fiducia al movimento.

Ops! Aspettate un attimo. Forse no. Anzi, no, non è così. Non sarà mai così. Non è mai stato così. Perché adesso gli amici del PD sono esempi da seguire, sono l’alleanza naturale per noi elettori a cinque stelle che vogliamo continuare a cambiare l’Italia. Ma abbiamo deciso che l’Italia si cambia insieme a quelli che l’hanno distrutta. E la si cambia usando le auto blu, utilizzando i privilegi dei parlamentari, la si cambia grazie alle banche e ai banchieri. E, improvvisamente, abbiamo scoperto cosa significasse il “noi non siamo né di destra né di sinistra” sbandierato in campagna elettorale. Significa che ci si può alleare indifferentemente con uno o con l’altro, a patto di restare nella stanza dei bottoni.

Infatti oggi, quegli elettori lì si sentono dire che si può essere tranquillamente di sinistra, un po’ socialdemocratici, entrare nel gruppo socialista in Europa per poter restare con quelli che, si spera, governeranno ancora per un po’. Ma questi elettori del M5S alle ultime politiche, cosa ne penseranno nel ritrovarsi insieme agli odiati nemici, ai “parlateci di Bibbiano” degli ex alleati leghisti, diventati improvvisamente una loro costola, quasi indissolubilmente uniti tanto da presentarsi con liste comuni alle prossime votazioni? Io mi immagino la scena di quello che ha fatto tanto per scappare da una prigione, scavando un cunicolo a prezzo di duri sacrifici, e si ritrova, invece che all’aria aperta, a sbucare nella cella a fianco.

Qualcuno deve aver sbagliato i conti, dico io. O qualcuno deve avere la faccia come il “lato B” per farsi andare bene qualunque cosa. O, ancora peggio, forse parliamo di una popolazione di elettori che, non capendo bene per cosa si vota, si accontenta di aver capito per chi si vota. E quello che promette di guadagnare senza lavorare, indubbiamente, mantiene un grande fascino nel tempo! Anche se, primo o poi, suonerà la sveglia destinata a interrompere questo bellissimo sogno. E rimanderà tutti a lavorare. Magari a partire da quelli che a lavorare non ci sono andati mai.

 

(30 aprile 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 




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