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Casaleggio e Di Battista pronti a “spaccare” il M5S? (…chi parlava di “responsabilità”)?

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di Daniele Santi, #Politica

 

Mentre si cerca una soluzione politica ad un governo che sia politico e che trovi risposte alla demenziali crisi innescata scopriremo (forse) un giorno perché; mentre si moltiplicano gli appelli alla responsabilità e nascono gruppi chiamati “dei responsabili”, perché bisogna pur darsi dei nomi prima che te li diano gli altri, il quotidiano Il Riformista si sofferma sulla possibile scissione in seno al M5S diretta da Alessandro Di Battista, già reporter, giornalista e scrittore [sic] ora riconvertito al ruolo di grillino duro e puro al fianco del figlio del fondatore Casaleggio e di altri duri e puri del grillismo, contro il nuovo governo. Da fuori il Parlamento.

O meglio: contro Renzi. Uccidendo Conte.

Naturalmente nella testa del grillino per eccellenza non passa l’idea di essere fuori dal parlamento, a lui basta fare la voce grossa, gli piace fare la voce grossa, minacciando di andarsene perché “tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico” certo che a qualcuno dentro il M5S interessi il suo parere. Lo rincorre a destra Casaleggio, ormai inviso persino a se stesso, insieme a qualche pasionaria del mascara tutti insieme appassionatamente per sgambettare il movimento fondato da Beppe Grillo e Casaleggio Senior al grido dell’apriamo la scatoletta di tonno, che ha poi scoperto quanto gli piace il tonno mangiato alla tavola dei potenti.

Di gente come Di Battista ha bisogno questo paese, se la ricostruzione del quotidiano di Sansonetti aderisce alla realtà, e di responsabili alla Casaleggio, altro che governo stabile che permetta vaccinazioni, ripartenze, riaperture e che sappia investire quel Recovery Plan assai più necessario al paese dei libri di Di Battista.

La politica non è ripicca personale, è saper trovare punti di accordo con chi non si sopporta. Vale per tutti gli intolleranti alla Di Battista che si travestono da rivoluzionari democratici ad uso dell’idea che hanno di loro stessi.

 

(1 febbraio 2021)

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