di Redazione #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #TVRadio
Cinquanta comuni al centrosinistra, quaranta alle destre e 28 ai civici: e hanno vinto tutti. Dicono solo banalità
Già si stanno sgolando per dire che hanno vinto loro, e non gli altri. Persino Maurizio Lupi dice... →
Nelle ultime settimane, stante la situazione di diciassette pescatori di Mazara del Vallo ingiustamente detenuti in Libia con ricatti al seguito dei numerosi comandanti in capo dell’area, ufficiali e no, tra tutti gli operatori dell’informazione si sono distinti alcuni comportamenti. Chi ha preferito starsene zitto (noi, perché non pretendiamo di dirigere chi sta al governo di Roma, né pensiamo di avere più potere di loro) ed altri che hanno dato tutti suggerimenti possibili quando in determinati casi saggezza suggerirebbe il silenzio.
Tra tutti si è distinto un conduttore radiofonico di noto network nazionale che giorno dopo giorno ha aperto la trasmissione ricordando da quanti giorni (seguiva numero preciso) i pescatori di Mazara del Vallo erano prigionieri. Seguivano battutine, ché tocca far spettacolo a qualsiasi costo, con leggerissima insinuazioni di dubbi sull’operato di coloro che a Roma erano deputati a seguire la questione.
A liberazione avvenuta come aprirà la sua trasmissione il prode conduttore gentilmente invitato dalla linea editoriale dell’emittente nazionale per cui lavora a dire tutto, ma anche no, a non schierarsi, ma anche sì, e a prendersela, ma con delicatezza, coi partiti amici (fino a quando?) e andarci di pialla con quelli non simpatici fin quando amici e simpatie non cambiano di colore?
Li si vuole clandestini per sfruttarli meglio (e se protestano, ammazzarli)
di Ennio Trinelli I quattro uomini bruciati vivi dentro un'automobile da parte di servi pakistani del caporalato del... →
Non vorremmo essere nei suoi panni.
(17 dicembre 2020)
©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata
