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L’eurodeputato ungherese beccato “coi calzoni calati” (in senso politico), l’Orgia e la Grande Fuga

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di G.G. #Ungheria twitter@gaiaitaliacom #Orbán

 

Era un vero e proprio “Festino in Tempi di Covid” – certo che va letto Puškin, come Albert Camus – quello al quale partecipava l’eruodeputato ungherese, moralizzatore deputato  del moralizzatore partito del moralizzatore premier Viktor Orbán buon amico (in senso politico) di MeloniSalvini, partito in linea con le posizioni anti-Mes di Salvini e che poi arriva la Polizia, nel festino, e l’eurodeputato scappa a gambe levate. Poi lo beccano. Ergo l’ungherese moralizzatore si eurodimette da eurodeputato.

I media belgi son là che ci sguazzano: venerdì scorso la polizia di Bruxelles ha scoperto un festino – proibito in tempi di lockdown  – a base di droga, alcol e sesso. La location, li cita Repubblica, è un locale riservato sopra a un bar nel centro della capitale europea. I media locali parlano di 25 uomini, completamente nudi, impegnati in un’orgia.

Così mentre Pier Paolo Pasolini si scompisciava dalle risate dall’aldilà memore del suo Salò, la Polizia belga chi ti becca tra i partecipanti all’orgia? Un europarlamentare ungherese che tira fuori il tesserino dell’Eurocamera dal suo luogo deputato al riposo, e invocato l’immunità.

Non ci sono certezze sulla identificato del fuggitivo beccato quasi subito, ma poi succede che il deputato ungherese József Szejer veterano del partito del premier ungherese Viktor Orbán – movimento che teorizza la democrazia illiberale, mai tenero con clandestini e gay e sostenitore della famiglia naturale costituita da un uomo e da una donna, si dimette repentinamente nella mattinata  successiva al festino in tempo di Covid con una lettera al presidente David Sassoli.

Non fa un po’ pena l’idea di un deputato ungherese, membro di un partito razzista, xenofobo, omofobo e liberticida che si trastulla con altri 24 in barba alle balle raccontate al suo capo per essere eletto? Che squallore…

Mica per il fatto che tromba con 24, figurarsi cosa ce ne può fregare. Ma è quel limitare le libertà altrui per poi farsi i cazzi propri – tenendo famiglia – lontani da casa. Insopportabile…

 

(1 dicembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 




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