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Anche le Regioni a guida Lega stanno nella “cabina di regia” contro il Covid-19… Naturalmente non sapevano nulla del lockdown…

di Redazione #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Politica   Risulterebbe, non dai miei gatti muniti di chip-spia per controllare i movimenti e spiare le riunioni governative, che le tre regioni i cui rappresentanti fanno parte della cosiddetta “cabina di regia” istituita 24 settimane fa che prende le decisioni insieme al Comitato Scientifico sulle questioni del Covid-19, ci siano anche le Regioni che sono a larghissima maggioranza, guidate dal centrodestra. Dunque come può la destra, a traino estrema destra, andare a gridare ovunque che nessuno sapeva cosa sarebbe successo e che le Regioni da loro governate sono quelle discriminate e messe in difficoltà per ragioni politiche? Siamo davvero un terribile paese con una classe politica di svergognati urlatori che seminano panico, zizzania e notizie pilotate, e non si capisce nemmeno più perché. Se le Regioni stanno dove stanno – nella cabina di regia – ed hanno concorso, e non c’è motivo di dubitarne, alla misura di lockdown che vediamo applicata da questo 6 novembre nel quale stiamo scrivendo, che motivo c’è di andare sui social a dire tutto il contrario? Di andare in televisione a gridare contro le misure del Governo? Se la maggioranza delle regioni – in quella sede – sono governate dalla Lega, cosa c’è andato a fare Matteo Salvini Radio24 intervistato da Simone Spetia a raccontare ancora una volta di cure miracolistiche, di miracoli attesi, di quanto lui è bravo, di quanto gli altri sono cattivi e di come le misure prese dal governo fossero sconosciute ai più? Come mai il bravo giornalista che lavora per la radio di Confindustria a guida sempre più filoleghista – sempre più inutilmente filoleghista, peraltro – non gli ha ricordato che a prendere quelle decisioni c’erano anche le sue regioni? Perché Attilio Fontana continua a fare la guerra informativa se la sua regione è tra le tre che da quella cabina di regia ha governato, in qualche modo, gli eventi che portano alla decisione che sfocia nel lockdown del 6 novembre (giorno in cui stiamo scrivendo)? Perché i rappresentanti leghisti continuano a ragionare come fossero i principi del comunismo bolscevico sovietico quando hanno occupato tutte le stanze del potere dalle quali nulla fanno per migliorare la vita dei cittadini? Se la soluzione ai problemi dell’Italia, se la soluzione ad una pandemia che ci sta devastando, dopo che l’idiozia c’ha già devastato il cervello, è proseguire la Guerra del Nulla che consiste nel sobillare gli umori di inutili e sconquassate menti che nemmeno hanno i mezzi per capire ciò che digitano, utilizzando questo medioevo tecnologico nel quale siamo sprofondati, non essendo i più nemmeno in grado di capire la portata di ciò che digitano, allora abbiamo già raggiunto l’obbiettivo. Ma c’è tutta un’Italia di gente sana – qualsiasi accezione vogliate dare a questa affermazione – che non riuscirà a dare risposte alle sue attività, al suo quotidiano, al suo lavoro, alle sue famiglie, perché chi le forze politiche che gridano perché non va bene niente, lavorano nell’ombra perché effettivamente le cose vadano male per poter continuare a dire che le cose vanno male… Prima gli italiani medieval-complottisti causa ignoranza si sveglieranno e meglio sarà per tutti.   (6 novembre 2020) ©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata                
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