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Alessandro Di Battista e la nebulosa qualunquista, “Giustappunto” di Vittorio Lussana

di Vittorio Lussana #Giustappunto! twitter@vittoriolussana #Politica

 

Noi non vorremmo essere perfidi, nei confronti di Alessandro Di Battista. Tuttavia, vorremmo chiarire alcune cose che ci appaiono degli autentici misteri. Innanzitutto, per quale motivo un ragazzo normale, anche abbastanza intelligente, vorrebbe occuparsi di politica con la stessa aria di chi ritiene che l’Odissea di Omero sia un’opera contemporanea, solo perché lui l’ha letta la sera prima? Nelle dottrine politiche non conta chi legge, bensì chi scrive. Anzi, chi ha scritto da centinaia e, certe volte, addirittura da migliaia di anni. Il cristianesimo, per esempio, ha 2020 anni di Storia alle sue spalle: sei tu, caro Di Battista, che hai litigato col calendario. Non puoi tornare ai tempi della protesta generica, quella del “vaffa”, grazie alla quale è cominciato tutto: non è possibile tornare indietro, capito? Adesso, il Movimento 5 stelle governa da quasi 3 anni. E ha anche realizzato alcune cose. Eppure, proprio adesso che la gente dovrebbe votarvi, neanche vi guarda: l’hai notata questa cosa, Alessandro? All’inizio, il “vaffa” era generico. E funzionava molto bene, perché gli italiani, da sempre, seguono una televisione ‘generalista’. Ci stavate benissimo in tv, quando qualcuno vi faceva ‘passare’. Potevate persino assembrare cartelli di ‘protesta standard’, che andavano bene su tutto e vi slanciavano il fisico, come quando ci si veste di nero. Tanti bellissimi cartelli con sopra scritto: “Eccheccazzo”! Grazie a messaggi del genere, potevate sollevare qualsiasi questione: la disoccupazione, il Tav, la Tap, lo scioglimento dei ghiacciai. Ma se c’è il cambiamento climatico, non basta insultare un ‘iceberg’ sperando che lui si ‘irrigidisca’ e la smetta di sciogliersi. Dopo che hai vinto le elezioni, i problemi di un Paese bisogna affrontarli e saperli governare. Ed è esattamente questo il ‘lato’ della questione che agli italiani non piace affatto. Hai ascoltato, Alessandro, cosa ha affermato il tuo leader, Beppe Grillo? E’ il tuo leader, non il nostro, caro Di Battista. Ebbene, lui – il tuo leader – alla democrazia rappresentativa non ci crede più. Addirittura, i deputati li vorrebbe sorteggiare, come se il parlamento non fosse un’assemblea di persone che vedono le cose in una maniera più o meno distinta, bensì un luogo da riempire, magari affidandosi al caso. Un’ampia sala di poltrone vuote, non di gente che cerca di rappresentare categorie sociali o gruppi di interesse. Invece di litigare tra di voi, per cercare di capire dove avete sbagliato, perché non fate, tutti quanti, un corso accelerato di diritto costituzionale? Vogliamo stringere il campo al diritto parlamentare, una ‘branca’ minore? Guarda, Alessandro, che è solo questo il modo per riuscire a capire perché la gente non vi vota più. La gente non vi vota più, perché su tante questioni vi siete fatti fregare come dei ‘ragazzini ingenui’. Ma ciò è accaduto proprio perché voi eravate, in effetti, dei ‘ragazzini’. E la gente, questa cosa l’ha capita, a un certo punto. E vi ha votati o per disperazione, oppure per utilizzarvi contro qualcuno. E adesso non servite più neanche a questo. Siete voi quelli che non hanno capito. O meglio, forse adesso avete capito qualcosa: che ci sono ‘due Italie’. E nessuna delle due va bene, perché una è composta da opportunisti senza scrupoli, mentre l’altra è formata da gente che ha perduto una ‘visione’ e non ne ha ancora trovata un’altra. E quando una visione di Paese non ce l’hai, se alle elezioni riesci a fare un ‘pari e patta’ è già un ‘successone’. Quindi, il vero problema adesso è che ci sono degli spazi che andrebbero riempiti da qualcuno. Magari, puntando le proprie ‘carte’ su un nuovo centro laico-moderato, che non otterrà mai risutati copiosi sotto il profilo elettorale, sia ben chiaro, ma che potrebbe rendervi una forza ‘snella’, in grado di garantire l’alternanza di governo tra destra e sinistra: una sorta di Partito liberale all’inglese. Altrimenti, quello spazio sarà presto ricoperto da altri, magari trasformando la Lega in un Partito cattolico-moderato: un nuova Dc che si piazzerà nuovamente in mezzo alle ‘scatole’ a tutti quanti. O vi sbrigate a capire certe cose, oppure tanti saluti, ragazzi. Volete essere post ideologici? Va bene. Ma anche senza ideologia, dovete sapere chi siete, quale collocazione dovreste ricoprire e dove vorreste andare. Dovevate fare una battaglia diversa, molto diversa, rispetto a quella che avete fatto ragazzi. E soprattutto, dovevate sapere che, in questo Paese, è pericolosissimo dire la verità, perché è esattamente quello il momento in cui non vi vota più nessuno. Dovevate saperlo. E adesso, la ‘nebulosa qualunquista’ non vi si ‘fila’ più. Neanche di ‘striscio’.

 

(26 settembre 2020)

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