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Il grosso casino al Pio Albergo Trivulzio che mette in ambasce la Lega di Fontana e Salvini

di G.G. #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Sanità

 

Il Pio Albergo Trivulzio ha il triste destino, o la benefica facoltà, dipende da dove lo si guardi, di essere un luogo che in qualche modo dà la stura a questioni che mettono la politica in ginocchio, mai troppo a lungo e mai quanto profondamente dovrebbe, ma fa la sua parte. Diciamo…

Tocca risalire agli anni ’90, quando fu proprio dal Pio Albergo Trivulzio che partì lo scandalo di Tangentopoli, insomma Mani Pulite, che spazzò via un’intera classe politica dalla quale nacque quello che Bossi ebbe la faccia tosta di chiamare “la rivoluzione federalista d’Italia” regalandosi in qualche modo – lui che veniva dal PCI – la patente di nuovo della politica, ripetendo in più occasioni che la vecchia [sic] politica era stata spazzata via grazie alla Lega. Berlusconi invece invocò il “nuovo miracolo italiano” al ritmo di un milione di posti di lavoro all’anno, che non si sono mai visti.

Era iniziata la Seconda Repubblica, quella delle Bufale per Creduloni gridate in televisione. Quelle del capo.

Non si è mai troppo prudenti nel tacere, perché in politica venticinque anni sono come un battito di ciglia e hai visto mai che la previsione di Bossi vada a rivelarsi per quella che è, una profezia, proprio oggi in tempi di Coronavirus nella regione governata dalla Lega così come ai tempi di Mani Pulite era dominata dal PSI poi spazzato via dallo tsunami Pio Albergo Trivulzio?

Mentre scriviamo il ministro Speranza ed il suo viceministro Sileri hanno deciso di inviare al Pio Albergo Trivulzio, il polo geriatrico più importante d’Italia, quegli ispettori che dovrebbero controllare che cosa succede, cosa successe, cosa potrebbe succedere e cosa sarebbe successo se qualcuno – Gad Lerner – non avesse acceso il computer e non avesse iniziato a scrivere. Ma andiamo con ordine.

Secondo l’articolo, citiamo qui la nostra Isabella Spagni che lo riassume con puntualità, dopo una settantina e più di ospiti delle residenze morti, e la rimozione di un dirigente che avrebbe imposto agli addetti i presidi sanitari per proteggersi dal virus, è ora di capire cosa è successo sul serio. Gli ispettori del ministero della Salute sono al lavoro e non vogliamo addentrarci in particolari.

Sarebbe curioso però, o forse non lo sarebbe affatto, se proprio dallo stesso Pio Albergo Trivulzio dal quale ebbero inizio le disgrazie dei partiti politici della Prima Repubblica e quelli che ci hanno traghettatto tra un disastro all’altro a quella che essi hanno la faccia tosta di chiamare le Terza Repubblica, partisse il redde rationem nei confronti di coloro che sui disastri della prima hanno prosperato con totale ed assoluta impudenza e disprezzo di elettori e leggi umane e divine (per chi ci crede al divino)… Sarebbe curioso. Curioso, ma niente affatto improbabile.

 

(6 aprile 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 

 




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