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Movimento Roosevelt. Magaldi: siamo in guerra, come massoni progressisti. E vinceremo partendo dall’Italia

di Redazione #MovimentoRoosevelt twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Il presidente del Movimento Roosevelt: i fautori della Brexit hanno ingannato gli inglesi, cui infliggeranno altre dosi di neoliberismo. E un’Europa divisa fa comodo ai grandi poteri oligarchici che dominano il pianeta. «E’ in corso una guerra, e proprio l’Italia sarà uno snodo decisivo della sfida che si va combattendo, da anni, a livello mondiale». Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e “gran maestro” del Grande Oriente Democratico, espressione italiana del network massonico progressista sovranazionale.

Autore del saggio “Massoni” uscito nel 2014 per “Chiarelettere”, Magaldi denuncia il ruolo occulto, nella sovragestione del potere, delle superlogge “neoaristocratiche” che hanno imposto il neoliberismo come pensiero unico, in materia economica, anche grazie a una governance post-democratica come quella dell’Ue. Ma attenzione, avverte Magaldi: «Sebbene agli inglesi sia stato fatto credere che la Brexit avrebbe consentito un ritorno a politiche sociali, in realtà i conservatori britannici protagonisti del divorzio da Bruxelles mirano semplicemente a imporre nuove dosi di neoliberismo, analogo a quello continentale. Con il più il vantaggio di indebolire l’Europa: e un’Europa debole e divisa fa comodo proprio ai protagonisti dell’attuale globalizzazione senza diritti».

Da decenni, insiste Magaldi, l’ala oligarchica della massoneria sovranazionale ha imposto la sua agenda utilizzando potenze non democratiche, e manipolando quelle democratiche. Alle superlogge reazionarie, aggiunge Magaldi, le reti massoniche progressiste oppongono «un lavoro sapiente e capillare, a volte necessariamente nascosto per proteggere progetti sofisticati che mirano a sabotare il potere abusivo degli oligarchi». Ora però la semplice attività di “intelligence” delle avanguardie non basta più: «La stessa nascita del Movimento Roosevelt, del Master Roosevelt in Scienze della Polis e della piattaforma del “Partito che serve all’Italia”, varata la scorsa primavera – spiega Magaldi – confermano la necessità di rivolgersi direttamente al popolo: deve crescere una diffusa coscienza civica, che supporti il ritorno alla democrazia sostanziale sotto ogni cielo, incluso il ripristino dell’uso della moneta come strumento finanziario non privatistico, a disposizione del popolo, per garantire diritti sociali e dignità a tutti i cittadini».

Magaldi ammette di essere stato scelto come “frontman” italiano di un vasto movimento trasversale, articolato a livello planetario e impegnato a correggere la globalizzazione. Missione: globalizzare la democrazia e renderla sostanziale nelle aree, come quella europea, dove è stata svuotata dall’élite tecnocratica, che ha mortificato i diritti sociali. In questo, resta strategico il ruolo dell’Italia: «Speravamo che il governo gialloverde potesse essere l’inizio di un’inversione di rotta. Il suo tentativo è fallito, ma non importa: la spinta verso il ritorno alla sovranità democratica sarà sempre più forte, nei prossimi anni – annuncia Magaldi – a patto che le avanguardie progressiste riescano a coinvolgere direttamente il popolo, rendendolo consapevole degli abusi che sta subendo da troppo tempo». Si tratta di aiutare gli elettori a rialzare la testa: «E i primi a capirlo devono essere proprio gli italiani: tocca a loro passare all’azione, per sfrattare i responsabili del lungo declino del paese».

Così il comunicato stampa del Movimento Roosevelt giunto in redazione.

 

 

(3 febbraio 2020)

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