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Il rischio implicito nel razzismo di chi non sa di essere razzista, crede o finge di non esserlo è la dittatura

di Daniele Santi #NoRazzismo twitter@gaiaitaliacom #Lopinione

 

Voglio fare riferimento ad un comunicato stampa che abbiamo ricevuto in redazione lo scorso 30 novembre che raccontava di un giovane di origini marocchine di 23 anni il quale, dopo avere ritrovato un portafogli con 700 euro al suo interno, si era dato da fare via internet per risalire al proprietario e quindi, non riuscendoci, si era recato dai Carabinieri affinché lo restituissero al legittimo proprietario completo di documenti e dell’intera somma che conteneva.

Prima di pubblicare la notizia abbiamo dovuto epurarla di una serie di luoghi comuni di così profondo ed inaccettabile razzismo da lasciarci basiti, soffermandosi il comunicato sulla tentazione di imposserarsi del denaro, sul resistere al far finta di nulla lottando contro la disonestà che comunque fa sempre capolino ed incensando, infine, il 23enne di origine marocchine apprendista operaio – sottolineando più volte, come a dire che essendo marocchino era implicitamente disonesto e costituendo quindi la sua onestà un’eccezione – la buona azione compiuta essendo rimasto sano e salvo il contenuto del portafogli più o meno corrispondente allo stipendio [sic] del giovane.

Il comunicato si concludeva infine sottolineando l’incredulità del proprietario del portafogli quando ha trovato il denaro e tutti i documenti, insomma il portafogli come l’aveva perso, essendo stato un marocchino a ritrovarlo.

Anche e soprattutto di questa ignoranza, l’ignoranza di chi non si rende conto di quanto razzismo ha in corpo o della sua incapacità di vederlo in tutto il suo essere sbagliato, è fatta questa Italia che si lascia colpire dai magli  dell’intolleranza, che vede il nemico nel suo vicino più prossimo senza capire che il vero nemico è colui che il nemico più vicino gli indica e perde di vista, anche grazie a operazioni informative inconsapevoli come il comunicato di cui sopra, che le persone sono buone per loro natura, così come, per loro natura, sono spesso stupide ed ingenue. Soprattutto, ed in questo periodo storico sono troppe, per avere letto la prima cosa che gli è capitata a tiro senza nessun approfondimento, si sentono colte, preparate e capaci.

Un dramma non capire che chi vi mette gli uni contro gli altri per creare il caos, un giorno vi chiederà pieni poteri ergendosi a “uomo della pace sociale” – dopo avere scatenato la guerra sociale – e dicendovi “Ci penso io” instaurerà una dittatura. E buoni o cattivi che siate vi toglierà tutte le libertà. Anche quella di odiarvi tra voi.

 

 

(1 dicembre 2019)

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