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Fossati infestati da coccodrilli e serpenti, o di sovranisti che “agli immigrati bisogna sparare alle gambe” (o per le strade di Macerata)

di Giovanna Di Rosa #Sovranisti twitter@gaiaitaliacom #maiconsalvini

 

Fa scalpore, negli Stati Uniti, una frase attribuita a Donald Trump il quale, dopo avere per mesi farneticato di “fossati infestati da coccodrilli e serpenti velenosi” tra gli Stati Uniti d’America e gli Stati Uniti del Messico, avrebbe detto che “a chi cerca di passare il confine illegalmente bisogna sparare alle gambe”. La frase è ripresa dal New York Times e sarebbe estratta da un libro di prossima pubblicazione. Trump ha naturalmente detto che si tratta di una fake news.

Non ci sarebbe da stupirsi nemmeno se la frase fosse vera, cosa che non ci interessa granché, essendo soltanto lo specchio di qualcosa che è già successo nella povera testa dei sovranisti che vivono – credendoci, e questo è il dramma – una realtà distorta alla quale credono così tanto da riuscire a convincere tanta altra gente. Il punto è che il problema sta nella loro testa e, lo sappiamo tutti, molto spesso quello che sta nella nostra testa è l’unica verità che siamo in grado di vedere anche se è palesemente un abbaglio, un delirio, un problema, una distorsione.

Il punto è che il presidente pel di carota può dare l’ordine di premere un pulsante rosso che ci farà diventare pulviscolo inutile, certamente molto più utile di quello che siamo da umani, basandosi sulla sua personale percezione della realtà, una percezione che ci sembra non molto sana considerando la guerra che sta scatenando su tutti i fronti, in tutti i modi e tutti differenti, con tutti i paesi del mondo.

Noi da parte nostra ci indigniamo, in questo stivaletto dal tacco troppo alto che ci provoca travasi di bile a causa del nostro perenne equilibrismo, per le frasi incriminate e siamo così indignati ed occupati a condannare un vecchio che nonostante i soldi ed il potere morirà peggio di come è vissuto, da dimenticarci che in Italia lo sport dello sparare al migrante, e non alle gambe, l’abbiamo già inaugurato col simpatico maceratese di simpatie leghiste che ai negher sparava da un’auto e salutava chi lo stava arrestando con il saluto romano.

Il presidente per di carota paragonato a tutto questo pare addirittura un esempio di sanità mentale e dirittura morale.

 

(3 ottobre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 

 

 

 

 




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