di G.G. #Politica twitter@gaiaitaliacom #Zingaretti
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Serafico il commento di Nicola Zingaretti all’annuncio di Matteo Renzi: lo ha riassunto in un tweet che pubblichiamo di seguito è che rappresenta esattamente il PD di oggi. Una valanga di parole, programmi pochi e vaghi ed un ecumenismo insopportabile in nome dell’unità del moloch partito indivisibile perché sacro, nonostante paralizzato dalle correnti interne. “… pensiamo al futuro degli italiani, lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti. Una nuova agenda e il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo PD”, come?
Zingaretti dovrebbe dirlo.
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Ci dispiace. Un errore. Ma ora pensiamo al futuro degli italiani, lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti. Una nuova agenda e il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo PD
— Nicola Zingaretti (@nzingaretti) September 17, 2019
Il segretario piacione non si smentisce: sto dove sto senza fare niente o proprio perché non faccio niente riesco a stare dove sto. E il giudizio su Renzi è incisivo, anche se non pare: Renzi sbaglia, non seguitelo. Zingaretti non può certo dire che Matteo Renzi tiene il PD per le palle da un lato ed il governo appeso ad un filo dall’altra: tanti dei suoi parlamentari rimangono nel PD – e non si sono certo convertiti allo zingarettismo – e quelli che escono con i loro trenta voti (più qualche senatore nel nuovo gruppo renziano e nel PD) condizioneranno la tenuta del governo Conte fin quando gli parrà opportuno. E Zingaretti va avanti a slogan.
(17 settembre 2019)
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