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La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Niente bandiera, niente divisa, niente Inno di Mameli, gare sotto l’egida del Cio e bandiera a cinque cerchi issata sul pennone nel caso di medaglie. E niente sport di squadra. Solo gare individuali E’ il primo risultato possibile della nuova legge delega sullo Sport votata dallo scandaloso Governo del Popolo un paio di giorni fa, contestualmente al Decreto Sicurezza Bis.
Il Cio ha avvertito il CONI, il governo Conte, il ministro dell’Interno, quello dello Sport e tutti coloro ai quali la faccenda dovrebbe interessare che i Giochi OLimpici di Tokio sono a rischio. Spiega la faccenduola, neinte affatto da prendersi sottogamba, in quotidiano Repubblica in un articolo ben documentato e che approfondisce ogni eccezione rilevata dal CIO alla legge delega sullo Sport.
Secondo il Cio la legge “intaccherebbe chiaramente l’autonomia del Coni” in sei punti” e, stando così le cose, il Cio avvisa che potrebbe adottare “per la protezione del “Movimento di un paese, la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato olimpico”, scrive ancora Repubblica, che continua: “Dovesse arrivare una sospensione (anche temporale) del Coni, Milano-Cortina 2026 decadrebbe, gli atleti italiani (ma niente sport di squadra, niente volley, settebello, eccetera) andrebbero ai Giochi di Tokyo soltanto sotto l’egida del Cio come “Ioa” (indipendent olympic athlets). Niente tricolore, niente inno di Mameli. Esclusi dal Giappone anche i presidenti federali, tranne quelli che lo sono anche di Federazione internazionale”.
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
Ecco un altro capolavoro del governo Salvini-Di Maio e di tutti i gatti miao che mette l’Italia sullo stesso piano di India e Kuwait. Giorgetti minimizza e si pone, a voce alta, perché tutti sentano, domande sul come mai il Cio si preoccupi in buona sostanza di intenzione [sic] dato che tutto verrà sistemato. Of course.
(7 agosto 2019)
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