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Perché vede Sig. Ministro, ci sarebbe anche quella cosa da nulla chiamata Ilva di cui Lei tace…

di Giovanna Di Rosa #Ilva twitter@gaiaitaliacom #Lavoro

 

… Ce lo chiediamo così Sig. Ministro, perché siamo gente che non ha nulla da fare e viviamo anche lontani dagli stadi, per molte ragioni che non spiegheremo qui, quindi non possiamo passare il tempo chiacchierando di futilità col bibitaro, ad esempio, o fingerci cordiali dando pacche sulle spalle agli steward. In più recandoci spesso noi all’estero per lavoro, a spese nostre e senza aerei d stato ad esempio, ci rendiamo conto della massa di Italiani giovani e giovanissimi che fuggono in altri paesi alla ricerca di un futuro migliore che anche voi, che tanto avete promesso e nulla avete fatto, gli avete tolto.

Sono anche molto maleducati, nella loro maggioranza, questi Italiani all’estero. Oseremmo dire riconoscibili, e non lo diciamo volentieri, in maniera negativa. Ma tant’è. Non è che gli esempi che giungono dalla madre patria siano encomiabili. Perché si vive sempre con le miserie che si hanno. Sarà d’accordo anche Lei, Sig. Ministro.

Così ci chiedevamo se dopo la festa sovranista per Genova nella quale siete riusciti a fingere di saper fare il vostro mestiere, se dopo l’encomiabile schiacciata di pulsante del suo collega degli oculi de vitro cum capsula; se dopo l’inutile polverone, l’ennesimo, scatenato sui Benetton, dei quali lei non parla più e nemmeno l’amico di Lei; se dopo avere detto tutto e il contrario di tutto anche sulla questione delle nomine europee e della procedura d’infrazione, e la vostra retromarcia, l’ennesima, anche quella, e se dopo che i Suoi scatenati sostenitori hanno fatto un putiferio sul fatto che Lei non appariva in una foto, Le sia rimasto tempo per parlarci un po’ dell’ILVA, Sig. Ministro… E magari fare anche qualcosa… Non che si voglia interferire nella sua organizzazione giornaliera…

L’ILVA  ricorderà, è quell’azienducola da appena 15mila e passa posti di lavoro che danno da mangiare presumibimente ad altrettante famiglie e sostentamento quindi ad almeno il doppio dei suoi addetti e che, grazie al fatto che il Governo, Sig. Ministro, è sempre impegnato a prendersela con qualcun altro – e l’Europa, e la Carola, e Macron, e Merkel e che dducojoni Sig. Ministro – non ha più nessuna visibilità mediatica…

Ci chiedevamo insomma se potesse darci qualche ragguaglio, dato che l’ultima notizia è che l’ILVA potrebbe chiudere il 6 settembre perché il Suo governo non avrebbe mantenuto degli impegni tra i quali quello, fondamentale per così dire, di liberare la nuova proprietà dalle responsabilità della vecchia. Che sembra una cosa da niente, ma non è così. Ecco ci piacerebbe sapere che fine faranno l’azienda e i suoi addetti – millecinquecento dei quali sono già in cassa integrazione -e quali misure siano messe in campo.

Posto che essendo io una che mai l’ha votata e mai la voterà Sig. Ministro, come cittadina ho diritto di sapere cosa fa il mio governo, che anche se non l’ho votato né mai lo voterò è anche il mio, e cosa intende fare al di là degli slogan propagandistici, per tenere in piedi la baracca.

 


(4 luglio 2019)

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