di G.G. #Modena twitter@modenanewsgaia #Politica
Caso Ranucci, il Tribunale del Riesame fissa al 7 settembre l’udienza Lavitola
Il Tribunale del Riesame ha fissato per il prossimo settembre l'udienza per Valter Lavitola, accusato (dopo sua stessa... →
Il 3 maggio arriva a Modena il ministro dell’Interno che non partecipa alle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile; quel ministro dell’Interno che sfregia il 25 aprile arriva a Modena, medaglia d’Oro al valor militare della Resistenza, città che si è liberata dai Nazifascisti prima di altre città italiane e, grazie al sacrificio di tanti cittadini e combattenti per la Libertà, è libero oggi di avere la libertà di dire le castronerie che dice, in sfregio ai diritti e troppo spesso all’equilibrio dei toni, in nome del suo delirio di onnipotenza che lo fa sentire inattaccabile. Questo è il ministro dell’Interno che arriva a Modena il 3 maggio e che il Sindaco Muzzarelli ha invitato in Municipio per un colloquio istituzionale.
Modena la saluta, Sig. Ministro dell’Interno, e dall’alto della sua vocazione democratica e libertaria le dà il benvenuto in Città. E’ per amore di quella libertà che da queste umili pagine ricordiamo a tutti i politici e gli elettori che a Lei guardano come a un Vate, che è grazie ai suoi molti morti che questa città ha sposato la democrazia, e le foto di tutti loro sono visibili sotto la Ghirlandina, patrimonio dell’Umanità.
E’ grazie a Città come la nostra che anche Lei ha la libertà di dire ciò che vuole, quando vuole e se vuole. E anche, volendole dire, tutte le castronerie che vuole (come quella delle accise).
Torino, inseguito dalla Polizia in centro storico su un’auto rubata a dei turisti: un arrestato e due denunciati
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino un trentanovenne marocchino per aver ignorato l’alt, dandosi... →
(2 maggio 2019)
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