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Dica, Direttrice Maggi: “Ne ho abbastanza di mimosa e tutto il resto”

di Monica Maggi #DicaDirettriceMaggi twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Ne ho abbastanza di mimosa e tutto il resto.

Ieri poi ho raggiunto l’apice dell’insofferenza: ho visto un manifesto, sulla piazza del paesino dove vivo poco fuori Roma, che mi ha fatto sorridere ma amaramente.

Recitava così: “Festa della Donna: eccezionale presenza dei Centocelle Nightmare!”

Ho sorriso, però questi semi di imbecillità galoppanti fanno realmente riflettere.

Ho pensato tra me e me che sono tutti furboni, ingenuamente furboni perchè basta un po’ di malizia per “sgamare” (sventare, in gergo romanesco), la trappola. Gli addetti alla pubblicità sanno che ci sono ormai eserciti di donne incazzate che ne hanno le scatole piene di ammiccanti manifesti bellini, dove si vedono donne splendide, in abiti succinti, con la chioma “biondo Fleming” (termine usato da mia figlia per definire le donne platinate che abitano in uno dei quartieri più snob della Capitale) ma molto molto poco reali.

Ecco, fotografate invece quelle con la ruga, i chili in più dati dalla menopausa (perchè siamo noi, ovviamente, il target dello spogliarellista: donna stagionata, leggermente assatanata, con mariti pantofolai da partita, popcorn, birra e rutto libero) e le giornate piene di nipoti, casa, lavoro e coniugi in pensione.

Vabbè…torniamo all’8 marzo.

Proporrei incontri della durata di un giorno intero, dalla mattina alla sera, altro che sciopero o manifestazione.

Un bel calendario fitto dove si analizza l’iter esistenziale delle donne: dall’infanzia alla pubertà, dalla pre all’adolescenza conclamata, dal suo diventare preda appetibile sessualmente parlando al ruolo di moglie, madre, nonna. E non tralascerei neanche quello di amante, concubina, seconda moglie clandestina, e perché no, anche di lesbica doc o di ritorno dopo un matrimonio e figli che non hanno spazzato via l’inclinazione naturale o il dubbio strada facendo, diventato realtà.

Perché noi siamo davvero complesse, non basta la manifestazione di un giorno o anche due. Siamo così bastonate dovunque in contraddizioni e persuasioni occulte. Ci fanno essere madri felici quando invece capiamo perfettamente (eccome se le capiamo) quelle che tirano i figli dalla finestra. Ci danno delle isteriche se di punto in bianco diciamo NO dopo una vita a dire SI. O se ci diamo alla pazza gioia in letti di e con altre donne semplicemente perché cerchiamo uno specchio in cui (finalmente) guardarci.

Non è semplice tutto questo, è anche scabroso e un po’ scomodo. Le donne si sentono pilastri del mondo, ce lo dicono in tutte le salse e pensando di farci un piacere. E insomma o reggi l’universo o t’ammazzano.

E se invece la piantassimo e la piantassero tutti di farci puttane o madonne, e ci guardassero semplicemente come siamo? Pensate alla meravigliosa canzone di Cindy Lauper “Girls Just Want To Have Fun” . Lei oggi ha 66 anni e sicuramente qualche acciacco ma il cuore resta il suo. Noi siamo come lei. Cioè solamente di carne e  sangue e pure un po’  porche.

 

 




 

 

(2 marzo 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

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