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Ischia il vento, epura la bufera

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #pentaleghismo

 

Ecco alla guerra intestina: dopo che il Senato ha votato quella cosa che contiene anche il condono edilizio per Ischia dove soltanto casualmente la famiglia di uno dei due vicepremier ha una casa, interviene l’altro vicepremier e parla di un “termovalorizzatore” in Campania dopo essersi cosparso il dito di peperoncino prima di infilarlo, senza avvisare, esattamente dove pensate voi al suo socio e sodale. Essendo la Campania, terra di ‘ndrangheta, di malavita e di nessuna opportunità, terra dove il pentastellismo è il nuovo faro al quale guardano folle festanti e nullafacenti alle quali il reddito di cittadinanza promesso non arriverà perché non ci sono i piccioli, la boutade col fazzoletto verde fa male. Anzi. Fa malissimo.

Ci sono poi i dieci piccoli indiani che dicono “No” alle direttive della back room casaleggica e che vede il movimento5espelle in difficoltà rispetto alla pressione del famoso pulsante (quello dove sta scritto eject) perché se sei al governo e li butti fuori come escrementi poi qualche giustificazione in più all’opinione pubblica devi pur darla, qualcuna in più di quando stavi all’opposizione. E poi c’è il pugno chiuso (che inneggia al condono) del ministro dallo sguardo vuoto che tre mesi fa raccontava che “tra tre mesi” cioè oggi o domani o al massimo lunedì, la faccenda del Ponte Morandi di Genova sarebbe stata chiusa, costruzione e progetto inclusi, mentre quelli che sanno cosa stanno dicendo, ora parlano almeno del 2020. E staremo a vedere.

Così cosa fa il governo di tutti i cambiamenti? Lascia da parte le epurazioni dei peones, perché i numeri sono numeri anche per chi pubblicamente dichiara che uno più uno fa dieci per giustificare entrate che non ci sono e uscite che invece ci saranno, e copiose, e si pensa di togliersi dai piedi quelli scomodi. Sussurrano, le malelingue che albergano il palazzaccio dei corrotti dove ora siedono i coerenti ed onesti, che il ministro dallo sguardo ceruleo e vuoto e la ministra della salute che di salute non sa nulla e cambia idea ogni due minuti perché non ne ha una sensata, possano andare ad ingrossare la schiera degli epurati per convenienza e opportunità, perché chi di pugno alzato ferisce, di pugno nelle palle perisce.

Testimone del possibile trapasso in giovine età dei virgulti della politica intelligente, il quotidiano del giornalista infallibile che si sofferma tra il serio e il faceto sulle stupidaggini del ministro dagli occhiali che lavora sedici ore al giorno per studiarsi le gaffe e parla di Roberto Fico che blocca, per ora, le epurazioni del pentaleghismo. Tutto mentre tra un po’ l’Europa ci racconterà la favola del Lupo e un vicepremier dice che l’UE si troverà contro 60milioni di italiani: sbagliando. Saranno solo i suoi ad essere contro. E forse nemmeno tutti . Poi partiranno gli ordini da Arcore.

 




(16 novembre 2018)

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