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L’Inquisizione Pentaleghista si abbatte sulle divulgazione scientifica in televisione

di Giancarlo Grassi #Pentaleghismo twitter@gaiaitaliacomlo #Minculpop

 

Ed eccola l’Inquisizione Pentaleghista abbattersi sulla divulgazione scientifica Rai sottoforma di nuovo Minculpop per minus habens con la scusa che bisogna dare le informazioni scientifiche di ogni corrente, cioè dare spazio agli antivaccinisti anche tra i più screditati, ad esempio? Niente di tutto questo, of course, quelli di “…e allora il PD?” come patente di intelligenza ovvero gli illetterati della terra piatta altresì quelli delle “sirene esistono” adesso che un intero terzo di popolo c’è cascato, dà il via alla mannaia della censura di stato e della vendetta dell’ignoranza al potere sulla Scienza con una legge scritta con apparente rigore scientifico.

Sarà una commissione, nella proposta di Legge di Luigi Gallo, a decidere quali saranno le “ricerche più importanti da divulgare”, viene da sperare che alla testa della suddetta commissione ci sia almeno qualcosa che conosce i tempi verbali, ma è lecito dubitarne. La proposta canta buon senso ad ogni riga, come dimostrano le parole di Gallo: “Questa proposta guarda al futuro e può rappresentare una vera rivoluzione: oggi infatti il mercato dell’editoria scientifica è dominato da poche case editrici che detengono rilevanti quote di mercato” (l’onorevole ignora, evidentemente, le basilari leggi di mercato) “In sostanza, si tratta di un oligopolio. Quello che noi vogliamo è maggiore fruibilità e facilità di accesso al sapere scientifico” poi però spunta la Rai ed il suo coinvolgimento attraverso l’istituzione – dovrebbe essere il ministero dello Sviluppo economico il cui ministro è il genio dei verbi – di una Commissione per la divulgazione dei prodotti scientifici di maggiore interesse attraverso i canali della tv pubblica senza che venga chiarito quali saranno le ricerche più importanti, chi sarà l’arbitro a deciderlo e quali e quanti premi Nobel il movimento del governare sgrammaticando abbia portato in parlamento.

La faccenda puzza di Inquisizione e Minculpop fascista lontano un miglio, ma questa è la democrazia che un terzo dell’Italia credulona ha deciso di avere votando un partito che poi si è alleato con un altro attraverso un contratto che nessuno ha letto.

Dunque alle polemiche scatenate dall’ennesima e demenziale proposta censoria dell’intelligenza umana e dei suoi risultati, e del livellamento al piano di minus habens necessaria al pentaleghismo per mantenere i consensi, l’on. Gallo risponde di non essere “affezionato allo strumento legislativo” [sic] “ma solo al raggiungimento degli obiettivi” perché a lui Machiavelli gli fa un baffo.

Ciò che importa, ribadisce l’uomo, è avere “più informazione scientifica libera nel servizio pubblico televisivo”. Certamente secondo il concetto di libertà del Minculpop della Nuova Inquisizione Pentaleghista.

 





 

(8 novembre 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 


 

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