24.5 C
Roma
21.7 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Torino
cielo sereno
20.2 ° C
20.5 °
17.4 °
60 %
2.1kmh
0 %
Mar
20 °
Mer
23 °
Gio
24 °
Ven
26 °
Sab
21 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaRenzi versus Salvini | Di Maio

Renzi versus Salvini | Di Maio

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Marco Biondi #lopinione twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Nel discorso di chiusura della Leopolda 2018 Matteo Renzi ha esternato una riflessione condivisibile, che avevo fatto anch’io più volte. Quando dice: “non c’entra il mio carattere” in realtà non si autoassolve da nulla, semplicemente indica, correttamente a mio avviso, che sono state ben altre le ragioni per le quali la sua attività riformista è stata distrutta prima dall’establishment e poi dal voto popolare.

Infatti, facendo alcune semplici riflessioni si capisce come questa affermazione sia effettivamente corretta. Vediamole:

Renzi era arrogante. Salvini non solo è arrogante, ma è anche ossessivamente aggressivo e compulsivamente razzista. Ma la gente ha votato Salvini.

Renzi non ha solo “parlato” di abbassare i costi della politica; ha proposto, votato e chiesto agli Italiani di ratificare l’abolizione del CNEL, la conversione del Senato ad organo non elettivo, e quindi facendo risparmiare qualche decina di milioni di Euro tra stipendi e costi di gestione. Di Maio ossessivamente dice di voler abbattere i costi della politica, ma non abbatte nulla. Però gli italiani votano Di Maio.

Renzi ha introdotto diverse riforme nella pubblica amministrazione per ridurre le inefficienze della burocrazia. Aveva inoltre proposto modifiche costituzionali per risolvere i conflitti Stato/Regioni che paralizzano molte realizzazioni possibili. Salvini e Di Maio “raccontano” che vogliono stroncare la burocrazia, ma non propongono nulla di concreto, salvo l’eliminazione di qualche paletto anticorruzione e antimafia. Però gli Italiani votano loro.

Salvini ha chiesto il voto per procedere ad una cospicua riduzione delle tasse. Quando è stato al Governo con Berlusconi, aveva fatto lo stesso. Promesso che avrebbe abbassato le tasse. Cosa MAI REALIZZATA. Anzi, pressione fiscale aumentata e condoni fiscali.

Renzi non lo ha mai promesso. Ha sempre detto che era necessario e, durante il suo governo, la pressione fiscale è scesa di un punto. Senza considerare l’incidenza dei famosi 80€, che hanno rappresentato di fatto un rimborso fiscale su chi ne aveva diritto.

Ma la gente vota Salvini.

Di Maio ha chiesto il voto per “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno” e cambiare tutto il sistema, rinnovandolo. La stessa promessa che ha fatto Virginia Raggi quando ha chiesto i voti per Roma. Il Parlamento fascio-grillino è tale e quale a prima. Stessi privilegi, stessi benefici, stesse lottizzazioni dei tempi del pentapartito. Roma a gestione 5Stelle è diventata una cloaca, corruzioni come prima (stadio della Roma), strade come percorsi di guerra, cantieri sempre fermi, servizi pubblici inefficienti come e più di prima, e potrei andare avanti per ore. Ma la gente vota i 5 Stelle.

Se Salvini si presenta come il paladino della legalità e non molla di un centimetro (se ascoltiamo lui) mentre Renzi era il paladino dell’illegalità, come si spiega che ogni volta che Salvini è al governo fa un condono e Renzi ha raggiunto il record di tutti i tempi nel recupero dall’evasione fiscale?

Alla fine di queste riflessioni, solo un piccolo stralcio di quante se ne potrebbero fare, chiedo: cosa conta fare bene piuttosto che promettere e basta?

Com’è  possibile che Renzi sia percepito come il fautore di tutti i mali e Salvini il salvatore della patria?

Opinione condivisa da molti è che all’establishment, che qualcuno definisce “poteri forti” le riforme spaventano, danno fastidio, creano danno. Molto meglio solo parlarne, piuttosto che realizzarle davvero. Esempio più eclatante la vecchia generazione della sinistra, che è riuscita a conquistare posti di poteri solo promettendo riforme, ma senza mai realizzare nulla.

Visto che sembra inevitabile che quasi nulla delle promesse elettorali saranno mantenute, ci sarà un tempo nel quale chi ha ottenuto risultati tangibili possa essere riconosciuto per i giusti meriti? E quel qualcuno potrà ripresentarsi agli elettori per risollevare le sorti del paese?

Chi lo sa! Ai posteri l’ardua sentenza!

 




 

(23 ottobre 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

Roma
poche nuvole
24.5 ° C
25.6 °
22.8 °
45 %
4.1kmh
20 %
Mar
24 °
Mer
29 °
Gio
31 °
Ven
35 °
Sab
35 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE