di Paolo M. Minciotti #LGBTQ twitter@gaiaitaliacom #Indonesia
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
La polizia indonesiana, dopo un raid in una casa privata nella città di Batununggal nell’ovest di Java, ha arrestato due uomini, forse una coppia, con l’accusa di avere creato e gestito una pagina Facebook con oltre 4mila follwers, che “stimola” alla discussione sulla “legittimità” dei rapporti gay consenzienti.
L’Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo, è retta da governi ferocemente anti-gay e nelle province dell’est dell’Arcipelago vige la legge islamica, la sharia, e le persone gay e lesbiche rischiano la vita quotidianamente.
Pur in una miriade di arresti di omosessuali con conseguenti punizioni pubbliche a base di frustate (come da foto in alto) è la prima volta che le autorità indonesiane arrestano qualcuno che discute di omosessualità su un social network. Si tratta di una pericolosa involuzione/evoluzione della repressione delle persone LGBTI nel paese.
Polizia Postale ed FBI insieme contro la pedopornografia online, 3 arresti e 6 denunce
Un’indagine sotto copertura dall'Italia agli Stati Uniti rivolta al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha... →
(22 ottobre 2018)
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