di Paolo M. Minciotti #LGBTQ twitter@gaiaitaliacom #Indonesia
Il Premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato alla giurista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay
Navanethem "Navi" Pillay ha vinto il premio Nobel per la Pace 2026. Il Comitato Nobel di Oslo ha... →
La polizia indonesiana, dopo un raid in una casa privata nella città di Batununggal nell’ovest di Java, ha arrestato due uomini, forse una coppia, con l’accusa di avere creato e gestito una pagina Facebook con oltre 4mila follwers, che “stimola” alla discussione sulla “legittimità” dei rapporti gay consenzienti.
L’Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo, è retta da governi ferocemente anti-gay e nelle province dell’est dell’Arcipelago vige la legge islamica, la sharia, e le persone gay e lesbiche rischiano la vita quotidianamente.
Pur in una miriade di arresti di omosessuali con conseguenti punizioni pubbliche a base di frustate (come da foto in alto) è la prima volta che le autorità indonesiane arrestano qualcuno che discute di omosessualità su un social network. Si tratta di una pericolosa involuzione/evoluzione della repressione delle persone LGBTI nel paese.
Riforma elettorale, si sono “chiusi dentro”. E allontanato la democrazia dai territori
di Massimo Mastruzzo Con 227 voti favorevoli e 164 contrari, l'8 ottobre 2026 la Camera dei deputati ha... →
(22 ottobre 2018)
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