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La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
L’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, è stato condannato dal giudice della sezione civile del tribunale di Roma, Marzia Cruciani, al pagamento delle spese processuali nei confronti de L’Espresso, avendo il magistrato respinto l’azione promossa dal politico contro il settimanale ed i suoi giornalisti che aveva l’obbiettivo di ottenere un risarcimento per danni, dopor un’inchiesta su affari e politici pubblicata dal giornale cinque anni fa.
D’Alema aveva citato a giudizio Lirio Abbate, oggi vicedirettore del settimanale e il direttore dell’epoca, Bruno Manfellotto, per l’inchiesta dal titolo “Larghe intese larghi affari”; la sentenza definisce come “innegabile l’interesse della vicenda” raccontata.
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(9 ottobre 2018)
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