di Giancarlo Grassi #sovranisti twitter@gaiaitaliacom #politica
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
Il nome è inquietante e di sinistra non ha nulla: si chiama “Patria e Costituzione”, e potrebbe tranquillamente non sfigurare a fianco dei nomi dati ai partiti di Erdogan, Putin o del gemello sopravvissuto polacco, l’integralista cattofascista Jarosław Aleksander Kaczyński; è il nome di destra del nuovo soggetto politico #sovranista e di #sinistra creato dal nulla da Stefano Fassina già dei mal di pancia.
Fassina è quell’uomo politico illuminato che come responsabile economico del PD ha appoggiato, per amor di partito, tutte le misure che oggi considera schifezze, perché ci si evolve, che è uscito dal PD in infantile polemica con Matteo Renzi, perché ci si incazza, e che al Campidoglio – dopo il fallimento della sua lista – è riuscito ad appoggiare gran parte delle cose fatte a metà dalla giunta Raggi, perché ci si adegua. E’ stato anche viceministro all’Economia nel governo Letta.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Avendo il nostro come priorità l’assoluta coerenza politica con ciò che va di moda al momento – l’antirenzismo prima e il sovranismo ora – ecco il nuovo colpo di genio politico che lascerà di stucco tutti coloro che non hanno ancora visto abbastanza: si chiama “Patria e Costituzione”, un nome che più di destra non si può, fondato con gran strombazzamento dal deputato di LeU (che sta per Liberi e Uguali): “Patria e Costituzione è il nome dell’associazione che avviamo oggi, 8 Settembre, nel 75° anniversario della rinascita della Patria” , già parla come Giorgia Meloni e non se ne accorge.
Riporta l’Huffington Post – Lucia Annunziata non starà nella pelle – un passaggio significativo di ciò che non rappresenterà il nuovo soggetto politico, dicasi associazione, di Stefano Fassina: “Un’associazione di cultura e iniziativa politica, dalla parte del lavoro, per affrontare la domanda di comunità, di protezione sociale e culturale, per rideclinare il nesso tra sovranità democratica nazionale e Ue, per definire strumenti adeguati per lo Stato per intervenire nell’economia (…) senza legami o collateralismi ai partiti in campo, ma attivo nella discussione di tutti i soggetti democratici e coerenti con i principi costituzionali. Un progetto per la rinascita della sinistra di popolo”. Capito che chiarezza? Pare di stare nell’Unione Sovietica degli anni ’60. E poi li chiamano tempi moderni.
Dunque se a qualcuno mancava un partito sovranista, di sinistra, e se a quel qualcuno non fossero bastati Salvini, Di Maio e compagnia, ecco a voi il nuovo soggetto politico sovranista e di sinistra col nome da partito di destra messo in campo da uno degli uomini politici più di sinistra [sic] del XXI secolo, già protagonista di performance elettorali che hanno lasciato, per quanto indimenticabili, basiti persino gli elettori che lo hanno votato. Cascandoci.
(10 settembre 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

