
Il Lazio Pride ad Ostia. Foto: LezPop.it
La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta
Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la... →
di Paolo M. Minciotti #Ostia twitter@gaiaitaliacomlo #odioantigay
Ad Ostia non va in scena soltanto la mafia che aggredisce e vilipende giornalisti, ma anche quell’Italia mafiosa che odia i gay e tutte le persone LGBTQI e che minaccia di morte l’organizzatore del Gay Pride della cittadina arrivando ad aggredire una famiglia che ha partecipato. E’ un’Italia spaventosa quella che va in scena in queste settimane, che ricorda la Russia di Putin troppo da vicino ed è un’Italia che non ha nessuna vergogna nell’avvicinarsi che insulta due famiglie che avevano accompagnato al Lazio Pride le due figlia al grido di “Viva i fasci, viva Mussolini, a morte tutti i froci!”.
Non si ringrazieranno mai abbastanza coloro che con la loro incoscienza, silenzio – in ultima analisi collusione, hanno permesso tutto questo.
(18 luglio 2018)
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