di G.T. #Arte twitter@gaiaitaliacom #Barcellona
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Al Museu Nacional d’Art de Catalunya in Barcellona, fino al 14 ottobre la mostra “Gala Dalí” presenta 180 opere, una sessantina delle quali sono di Dalí, che immortalò la sua compagna e musa più volte. Non solo quadri ma anche, oggetti personali, lettere e libri che aiutano a tracciare il percorso di un’ eroina post moderna”. Gala fu artista, scrittrice, disegnatrice e creatrice di oggetti surrealisti, oltre che mercante d’arte.
Una mostra per capire chi era davvero Gala, figura forte e determinata che ha portato sulle vette dell’Olimpo Salvador Dalì, Gala sapeva dove voler arrivare e lo ha fatto, traendone guadagno o forse vivendo nell’ombra di un uomo come il “maestro”. 
E’ stata comunque lei a muovere i fili della vita, dei successi, delle scelte fatte o no di uno dei più grandi artisti di sempre, lei tradita e traditrice, lei musa e mentore.
Figura emblematica e affascinante, unica vera ragione di vita di Dalì, unica vera fonte di ispirazione, artistica e non solo. Determinata, sfuggente, intrigante e enormemente intelligente, dalla vita controversa nelle scelte, affascinante nei modi, usi e costumi.
Donna misteriosa e discreta, colta, compagna di un poeta e di un artista, Gala Dalì visse l’arte e nell’arte, la plasmò e la fece sua; descritta come ombra del genio è stata forse la geniale ideatrice del genio, ispirata e ispiratrice.
Nel 1929 incontrò Salvador Dalì a Parigi. Si sposarono nel 1932. Vita intensa la loro, vita fatta di sorprese, successi e insuccessi. Lei fu la vera protagonista della favola.
(12 luglio 2018)
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