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Mentre ci si devasta il cervello, questo su tutti i quotidiani seri, chiedendosi come mai il PD qui e come mai la Lega là, e come mai Forza Italia e il centrosinistra e il centrodestra, non ci si chiede dove è finito quel 53% abbondante di Italiani che a votare non ci va più. Chi rappresenterà e cosa bisognerà fare per recuperare quella metà abbondante di italiani che di questa politica cialtrona non ne può più e decide di non votare (e fa male, perché lascia spazio a neofascisti e populisti), è un fatto del quale non si parla. A parte i deliri di Martina ed il solito proclama non traducibile in azione dell’ex ministro Carlo Calenda.
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Con questa gente vincono i Salvini. Ed i suoi alleati demenziali. Nelle città capoluogo tre sindaci sono andati al centrosinistra, uno al M5S e tutti gli altri al centrodestra. Il PD soffre terribilmente in Emilia Romagna ed in Toscana (e visti gli amministratori che girano da quelle parti è ora che soffra). La Lega sbarca in Sardegna, e buon pro le faccia, Il M5S si prende Imola, e anche lì ci sarà da ridere. A Roma cade sotto la devastazione di Virginia Raggi anche il III Municipio che ritorna al PD. Il resto è la solita fuffa raccontata dai soliti esperti e noi la chiudiamo qua.
(25 giugno 2018)
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