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giovedì, Dicembre 2, 2021

Lorenza Morello: “Papa Francesco voleva dire “spouse”… Gran brutta cosa il gap linguistico

di Lorenza Morello #lorenzamorellocè twitter@gaiaitaliacom #papafrancesco

 

 

L’ultimo discorso al forum delle famiglie di Papa Francesco, ha suscitato non poche polemiche. In molti di voi, sapendomi sua strenua sostenitrice nonché di fede cristiana, mi hanno chiesto cosa ne pensassi. E allora eccomi qui.

Il discorso è stato ampio e articolato, e tanti sono stati i punti trattati, cercherò di analizzare i due che più hanno fatto clamore, ovvero il concetto di famiglia e il tradimento.

“La famiglia come immagine di Dio è solo quella formata da un uomo e una donna” ha affermato il Papa. E questo non può certo ne’ scandalizzare ne’ giustificare le offese, talvolta al limite della denuncia penale, in capo al massimo esponente della Chiesa Cristiana Cattolica, e fedele alla Dottrina della Chiesa. Il Papa non può avvallare teorie che sono lontane dal giusnaturalismo, ed è una questione che non c’entra col rispetto, ma con il ruolo che egli svolge. Sarebbe come sedersi in un ristorante vegano e chiedere un filetto: se vuoi il filetto, sei nel posto sbagliato. Fine della questione.

Altro discorso è quello che riguarda il tradimento coniugale e la raccomandazione fatta da Francesco alle mogli di sopportare con pazienza, pur di non sciogliere il vincolo coniugale, i tradimenti compiuti dai loro mariti, di “guardare dall’altra parte”  -così si è espresso- attenendo che il loro sposo torni a riscoprire il valore della fedeltà matrimoniale. Una perfetta e coerente simmetria tra l’ordine maschilista che dovrebbe regnare tra le mura domestiche e quello vigente in parrocchia.

Queste parole feriscono e sviliscono, e mi hanno lasciato a lungo attonita. Poi, riflettendoci meglio, ho pensato che, sicuramente, in un mondo fluido come quello in cui viviamo, “donne uomini è uguale” e quindi Francesco avrà voluto dire “spouse”. Ma certo! Sarà sicuramente un problema di gap linguistico!

Così come il fatto che la rassegnazione e la sottomissione siano, per le donne, sintomi di incipiente santità. Infatti tantissime donne lo hanno fatto e per questo sono sante. In effetti sarebbe stato bello sentirgli dire che la cosa deve esser reciproca (perché citare solo le donne ha portato i “titolisti all’italiana” a cavalcare l’ondata maschilista che queste parole hanno risvegliato) e aggiungere che anche gli uomini piuttosto che sfregiare con l’acido, stalkerare, picchiare avessero il dovere di aspirare a questo tipo di santità… Ma questo finale, di certo, lo riserverà al prossimo discorso.

 





 

(19 giugno 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti risevati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

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