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Matteo Salvini e il M5S alla resa del Conte e Mattarella parla agli Italiani

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foto: Cristian Gennari/Siciliani

di Giancarlo Grassi #politica twitter@gaiaitaliacom #governo

 

 

Mentre Matteo Salvini aizzava i suoi Barbari a Terni, dove il 10 giugno si gioca la partita dei Sindaci che lo vedranno facile vincitore, e si faceva il bagno di folla del dittatore in erba che gode dell’essere acclamato facendo finta che lui ed il Quirinale fossero distanti, il presidente Mattarella appariva in sala stampa al Quirinale e diceva come sono andate le cose.

“Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la nascita del Governo”, ha detto il presidente della Repubblica. “Avevo fatto presente al presidente incaricato ed ai partiti che lo sostenevano, senza ricevere obiezioni, che per alcuni ministeri avrei esercitato un’attenzione alta. Ho accettato tutte le proposte che mi sono state consegnate questo pomeriggio tranne quella del Ministro dell’Economia perché il ministro dell’Economa costituisce un immediato segnale di accettazione o d’allarme per i mercati europei e gli operatori internazionali”, mentre Di Maio gridava alle agenzie: “Ci è stato impedito di fare un governo” e minacciava “Prenderemo delle iniziative”, Sergio Mattarella continuava: “Ho registrato con rammarico la contrarietà ad ogni possibile ulteriore passo avanti nonostante avessi richiesto per il ministero dell’Economia un politico preparato che venisse da uno dei due partiti della maggioranza. Il presidente incaricato ha rimesso il mandato”.

Ha poi continuato Mattarella dicendo che è dovere del presidente “Tutelare i risparmi degli Italiani. Vanno rimandate al mittente grottesche critiche all’Italia da giornali europei. Non vi parlo a  cuor leggero. Volevo un governo politico. Sto anteponendo la difesa della Costituzione e della nostra comunità“, e rispetto alla possibilità di elezioni ravvicinate ha detto che “si tratta di una decisione che mi riservo di prendere. Nelle prossime ore assumerò un’iniziativa”.

Luigi Di Maio è morto e non resusciterà. Il suo cadavere politico è già nell’obitorio del M5S con Alessandro Di Battista pronto a spolparlo. I barbari leghisti sono pronti alla guerra. Bisogna fare in fretta o questo paese rischia di non sopravvivere alla violenta ondata di follia madurista.




 

(27 maggio 2018)

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