di Redazione #LGBTI twitter@gaiaitaliacom #polisaperta
Esplosione in una palazzina a Perugia
Attorno alle 9.30 del 22 agosto un'esplosione è avvenuta intorno alle 9,30 in una palazzina di quattro piani a... →
Grazie alle sinergie messe in moto dal Toscana Pride, nasce il progetto Cerchio Aperto, uno spazio d’ascolto dedicato ad operatori di polizia e militari in Italia, che si trovano a dover affrontare situazioni di disagio all’interno dell’ambiente lavorativo a causa di discriminazioni omofobe, difficoltà legate al coming out o violenza domestica in relazioni same-sex. Il sostegno è attivabile contattando la coordinatrice del progetto Cristina Di Loreto, referente rete nazionale psicoterapeuti Cerchio Blu, al numero 3280328188. Il servizio è utilizzabile anche dai cittadini che necessitano di supporto per rivolgersi alle forze di polizia e sporgere denuncia in caso di aggressioni, discriminazioni o violenza intragenere.
Il progetto, partito dalla Toscana, prende il via da un protocollo d’intesa sottoscritto dalle associazioni Cerchio Blu e Polis Aperta. Il sostegno psicologico ai lavoratori in divisa è, infatti, il punto d’incontro tra le due associazioni. Da un lato Cerchio Blu da anni è impegnata nella sensibilizzazione sui temi legati allo stress da lavoro negli operatori delle forze dell’ordine, nel sostegno ad agenti e militari attraverso psicoterapeuti e corsi di formazione per la prevenzione del burn out. D’altro canto Polis Aperta, associazione italiana di persone omosessuali e transessuali che lavorano nelle forze di polizia e nelle forze armate, da sempre è impegnata nel fornire supporto alle persone LGBT in divisa attraverso esempi di coming out positivo nell’ambiente di lavoro.
Torino, 86enne aggredita a Ferragosto. Un arresto
Nei giorni scorsi un’anziana cittadina torinese si è rivolta agli organi di stampa locali raccontando il tentativo di... →
L’obiettivo non sono le storie personali ma un modello di visibilità positiva che incoraggi le persone ad essere soggetti attivi all’interno della società, per sradicare i pregiudizi dell’immaginario comune, legati agli stereotipi di genere, e formare personale in divisa preparato in grado di affrontare le tematiche LGBT supportando i cittadini che chiedono aiuto.
(19 maggio 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata
