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Di Francescani e Camaleonti, di Predestinati e Vendicatori e di come sostituirsi alla Casta rinnovando la Casta

di Giovanna Di Rosa #M5S twitter@gaiaitaliacom #politica

 

 

Dunque è certo che gli Italiani che hanno votato online il programma del M5S, il M5S ha blandamente smentito la cosa, ne hanno votato uno ed ora se ne trovano un altro. Gli Italiani che hanno votato online il programma del M5S sono una cifra irrisoria, più o meno 20mila, che è più o meno il numero di coloro che nello scarlancato attivismo pentastellato con tinte francescane [sic] o camaleontiche a seconda della convenienza, hanno trovato una possibile occupazione futura, fatta di potere, stipendio importantissimo ed incapace fancazzismo, e possono permettersi di passare il loro tempo sul Sacro Blog a votare programmi sgrammaticati, propagandistici, irrealizzabili, così da poter essere protagonisti del marketing di “cliccarie” online delle quali pochi sanno qualcosa, e quei pochi si guardano bene dal dire come stanno le cose effettivamente, vendute come straordinari eventi politici.

Ma la questione non riguarda quei ventimila o poco più, riguarda invece quegli undici milioni di Italiani circa che il 4 marzo scorso hanno votato il M5S investendolo delle loro speranze di cambiamento, cambiamento irrealizzabile per come stanno le Armate Brancaleone capitanate dal propagandismo del buon Di Maio, e che al M5S hanno guardato come al motore del cambiamento per l’Italia. E’ a favore di quegli undici milioni di elettori, e non in sfregio ai ventimila assuefatti al Sacro Blog, che il cambiamento dei famosi venti PDF è stato operato, perché nonostante lo snobismo ed il disprezzo con il quale molti di noi che scrivono e fanno questo mestiere stanno guardando al M5S, quei signori lì sono tutt’altro che scemi. E per questo sono pericolosissimi.

La loro è la pericolosità dell’incapacità e della propaganda. E’ la pericolosità dell’oscurità del web. E’ la pericolosità delle pulsioni illiberali ed anti-stato che muovono un fondatore con sette condanne che parla di onestà e giustizia ed un altro formato sui libri di fantascienza che lascia un impero in decadimento – cioè con una certa quantità di debiti – sulle spalle di un figliolo che in qualche modo deve riuscire ad uscirne. E’ la pericolosità di chi si sente tradito dallo Stato, di tutta una generazione devastata dalla crisi, dall’eredità del Berlusconismo, dai padri che li hanno viziati, da una scuola che li ha resi impreparati ed incolti e dalla loro boria che li fa sentire destinati a qualcosa di importantissimo perché tutti gli altri sono ladri, delinquenti e corrotti: quindi non una lotta contro la Casta, ma una guerra per sostituire i componenti della Casta e diventare Casta loro stessi. In quanto predestinati.

E’ la pericolosità di chi sente che deve e vuole vendicarsi e vede nemici dappertutto.

Su ciò che sta succedendo con il M5S andrebbe fatta una riflessione assai più profonda di quelle che stiamo leggendo, perché comunque – e non è la prima volta che lo scriviamo, questi signori rispondono – perché lo hanno individuato con chiarezza – ad un preciso bisogno della società Italiana e degli elettori. E questi ultimi li hanno premiati con un 32% di voti che li rende di gran lunga il primo partito Italiano seguito dal PD. E ciò che grida Salvini sulla coalizione di centrodestra primo partito è fuffa e non conta nulla.

Ora le istanze degli elettori del M5S, alle quali il M5S non può rispondere per incapacità, per numeri, per codardia ed anche per una legge elettorale che trasudava bufalaggine prima di essere votata (Matteo Renzi rifletta sugli errori clamorosi provocati dalle sue fiducie a tutti i costi), vanno ascoltati. Disgraziatamente abbiamo l’impressione che l’incarico esplorativo super partes (super partes?!?) alla presidente del Senato neo-eletta sia frutto di una certa cecità e mancanza di ascolto. Che in politica, come nella vita, costituiscono un handicap.

 





(18 aprile 2018)

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