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Quel post-elezioni dal quale sparirono corrotti e criminali… Miracolo?

di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #notizie

 

 

Avrete notato come il clima di terrore sociale e di politica corrotta principale responsabile della devastazione (che non c’è) di questa povera Italia, sia completamente sparito dalla cialtronesca narrazione dei guitti egopati che si sono affermati alle elezioni di una settimana fa, ed abbiano lasciato il posto a toni  che pretendono di essere più rassicuranti, di messaggi ad odiati avversari di rara falsità ed opportunismo, di segrete lotte per scaricare sugli altri la colpa della non riuscita di un governo così come si era promesso – le panzane elettorali a 5Stelle, la finta coalizione del centrodestra che non esisteva se non sulla carta – per giustificare quella che temiamo sarà la soluzione più probabile: un governo del M5S, come vittoria elettorale impone, con appoggio esterno della Lega e relativa cottura su graticola del buon ex steward assurto ai disonori della politica quotidiana, salvo farlo saltare in aria nel giro di un paio di annetti. Sarà naturalmente colpa del PD

Dunque la devastazione che esisteva nella società soltanto fino al 3 marzo non esiste più e siamo di colpo stati proiettati tutti in un luogo incantato dove gli straordinari risultati della quale la Lega è stata capace in passato (tre governi con Berlusconi sono indimenticabili, per non parlare di giornali chiusi, radio private chiuse, banche fallite) e il futuro radioso promesso dal movimento di Grillology che vince le elezioni nonostante ciò che i suoi sindaci combinano a Roma, Livorno, ma soprattutto a Torino, saranno i protagonisti della rinascita del popolo italiano e del loro paese. Berlusconi le balle le raccontava meglio. Davvero.

Vorrei togliervi ogni dubbio: non sono filo PD, non sono renziano, non sono di destra, né di iperdestra, non sono grillino, non sono libero e uguale: sono libero e basta. Ed ho già espresso chiarissimamente, e proprio su questo quotidiano, le ragioni per le quali da diverse tornate elettorali annullo la scheda, beccandomi la mia buona razione d’insulti da coloro che nemmeno l’articolo l’avevano letto. Immagino ne arriveranno altri.

Del resto gli Italiani son così: insultano senza avere letto l’articolo; parlano senza sapere di cosa parlano; venti tifosi che assistono allo stesso incontro di calcio vedono venti partite differenti; votano senza sapere cosa votano, perché non sono in grado di ascoltare, e quindi si pentono il giorno successivo; commentano tutto, ma soprattutto ciò di cui non sanno un nulla e credono a ciò che vedono solo loro. Cioè a quello che sta nella loro testa che è l’unica verità possibile.

Non vedo un gran futuro, e non parlo della politica ché in questo paese futuro non ce l’ha, non importa di quale colore millanti di esseri, ma in generale non vedo un gran futuro per un popolo formato da cittadini che non sanno nulla e nulla vogliono sapere a meno che non si tratti di ciò che sono liberi di inventarsi e reinventarsi ogni giorno. E non parlo di creatività. Parlo di panzane senza nessun fondamento. Proprio come quelle a cui credono.





(11 marzo 2018)

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