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Quelli che “sono espulsi” ma continuano ad essere in lista: “destrezza” ed equilibrismi nella Sacra Setta

di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Elezioni2018

 

 

Dunque l’equilibrismo degli esponenti della Sacra Setta di Grillology – nota come movimento politico, in realtà quasi una religione i cui credenti rasentano il fanatismo, nei confronti di coloro che il loro capetto politico ha scelto fregandosene della sbandierate parlamentarie nella speranza di costruirsi un consenso eterno nel post elezioni (che nella sua narrazione ha già stravinto mentre invece è sull’orlo del baratro), sta nascondendo la realtà.

Non la realtà degli impreparati e incolti buzzurri che si è messa in lista, perché il villico si domina meglio, soprattutto se gli offri uno stipendio da 15mila euro al mese, ma quella dei signori degli affitti da 7,75 al mese, dei massoni in lista che non erano massoni poi invece sì, dei tanti che sono stati “espulsi”, ma in realtà rimangono nelle liste del Viminale, verranno eletti nel proporzionale e staranno lì a prendersi lo stipendio da parlamentare passando o al gruppo misto, o cambiando casacca, o facendo i battitori liberi: insomma la Grande Competenza del M5S è assai simile al Mercato delle Vacche di berlusconiana memoria.

Sono i capolavori della Straordinaria Competenza messa in piedi da Luigi Di Maio e dal suo partitucolo.

Così che il capetto politico Luigi Di Maio, premierino in pectore che dà del mafioso a Berlusconi dimenticandosi di essersi fatto fotografare col fratello del pentito di camorra a sua volta sotto processo, ha dato prova della sua straordinaria competenza, della sua debordante personalità politica, delle sue enormi capacità, valutando a braccio – e secondo opportunismi personali – chi candidare tra i VIP dei quali tutti sentono il bisogno, perché se ti circondi di VIP sei VIP anche tu, facendo fuori coloro che erano stati eletti nelle cliccarie di Grillology, quelle che sono saltati i sistemi un sacco di volte, che non si riusciva a votare, che c’erano interferenze, che c’erano attacchi hacker che buttavano giù i siti e via agitandosi in gomblotti incredibili come le narrazioni sulle scie chimiche.
Gli Italiani si ricorderanno, dopo questa straordinaria esperienza, e dopo quella del 1994, che coloro che si vendono come messia non lo sono mai ed imbonire è tutto ciò che sanno fare? Non parliamo del premierino capetto politico, pedina insignificante di un gioco infinitamente più grande di lui, ma di coloro che questa gigantesca macchina da fuffa hanno messo in piedi per destabilizzare il paese e non per governarlo.

 





(26 febbraio 2018)

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