di Giancarlo Grassi twitter@gaiaitaliacom
Vediamo quanto impiegano a fare strami del “campo largo” con le loro manfrine….
Mentre ancora saetta la battuta di Renzi sul ministro Urso a Otto e Mezzo arrivano le battute, un... →
Non fanno piacere il tweet o l’email o il commento Facebook che naizché opporsi alla tua idea, a ciò che manifesti un articolo o alla tua linea editoriale arrivano alla minaccia o allo sprezzante “Chi ti paga?”. Non fanno piacere, ma offrono la possibilità di rispondere – per l’ennesima volta – ad una serie di volgari apprezzamenti su ciò che facciamo mai rivolti alla sostanza, ma soltanto alla nostra presunta e niente affatto veritiera, appartenenza politica. Gaiaitalia.com Notizie è un network informativo che è proprietà di un privato editore, che si occupa anche della pubblicazione di romanzi, che non è legato a nessun partito né schieramento politico e non riceve finanziamenti politici di nessun tipo. Magari ci fossero, verrebbe da dire, faremmo meno fatica a pagare i conti.
Detto questo è evidente che i nostri collaboratori hanno le loro idee politiche, che sono le loro, e che sono liberi di manifestarle come meglio credono, in linea con l’unico dettame che viene dato a coloro che scrivono sulle nostre pagine: il rispetto per l’Altro. Proprio con la lettera maiuscola. Dopodiché può tornare utile, ma sicuramente non ai dementi che usano la minaccia come la carta igienica con cui si puliscono la bocca, sapere che pochi mesi dopo l’apertura del nostro progetto editoriale abbiamo chiesto collaborazioni ad esponenti politici di tutte le correnti e tutti i partiti senza nemmeno ricevere risposta. Lo scriviamo giusto per informazione.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
E giusto per informazione scriviamo che ad ogni messaggio minaccioso, anche in minima parte, non abbiamo risposto solo con la segnalazione al social, ma anche con la denuncia alla Polizia Postale. Continueremo a farlo. Così come continueremo a chiederci che idea di democrazia hanno in testa quei poveri dementi che in nome della democrazia (la loro) minacciano e insultano chi fa il mestiere che ha scelto di fare. In questo caso, l’Editore.
(30 novembre 2017)
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