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HomeDico quello che mi pare...Puidgemont dichiara l'Indipendenza e dice "Trattiamo con Madrid" mettendo all'angolo Mariano Rajoy

Puidgemont dichiara l’Indipendenza e dice “Trattiamo con Madrid” mettendo all’angolo Mariano Rajoy

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di Il Capo, twitter@gaiaitaliacom

 

Carles Puidgemont è riuscito laddove nessuno pensava potesse riuscire: ha messo all’angolo Mariano Rajoy dicendo che la Catalogna è indipendente perché si riconosce la votazione del 1 ottobre, ma bisogna trattare con Madrid per una indipendenza “indolore”. Puidgemont è riuscito a pronunciare l’unica parola che Mariano Rajoy non ha mai voluto sentire: “Trattare”. Infatti la reazione di Madrid è stata una reazione alla Mariano Rajoy che non conosce la trattativa perché o si fa ciò che dice il PP o il dialogo si chiude. “Dichiarazione inammissibile”, hanno tuonato i nuovi franchisti. Poco importa. La Catalogna va avanti.  E Mariano Rajoy non ha una risposta possibile, che non siano i carri armati.

Puidgemont ha affondato il coltello nella piaga chiamata PP con fermezza: “In tutti le forme possibili è stato chiesto un dialogo per un referendum come in Scozia nel 2014. La risposta di Madrid è stato un no combinato con la persecuzione della polizia, dei giudici e delle autorità spagnole contro la Catalogna”, e per non farsi mancare nulla ha ricordato anche “la detenzione di 17 cariche pubbliche catalane”. Ha quindi elencato le “violenze estreme della polizia di Madrid, senza precedenti in Europa” che tuttavia “non hanno impedito il voto”. Le immagini dei feriti, ha concluso “rimarranno per sempre. Ci sono persone preoccupate, colte dallo sgomento di ciò che è accaduto e che potrebbe accadere”.

Dunque Puidgemont non è quel pazzo furioso e incosciente che i giornali di tutta Europa stanno dipingendo. Al contrario è un uomo consapevole che lotta con la politica: una politica che è l’unica folgorante novità degli ultimi vent’anni di storia spagnola. Altro che Podemos o Ciudadanos o le asfittiche alleanze tra catafalchi sommersi dal clientelismo e dalle manovre poco chiare che ora governano in coppia con PSOE gamba zoppa del governo di minoranza del PP di Rajoy. La Catalogna è partita dal 1978 e dopo quarant’anni di “no” ha deciso. Sarà una nazione indipendente. E la responsabilità è tutta di Madrid.

Ora sarà l’uomo che si sente investito della salvezza della Spagna – i salvatori della patria sono sempre i peggiori – a dover fare la prossima mossa. Potrà decidere se puntare i piedi e fare martiri, che ai cattolici neri di Spagna piacciono molto i martiri, oppure cominciare a fare il politico e smetterla di esssre soltanto un ometto incapace che gestisce il potere. Potrebbe decidere, ad esempio, di lasciare i catalani liberi di andarsene vincolandoli ad una serie di patti economici che convengano ad entrambe le nazioni appoggiandone, ad esempio, l’ingresso nella UE . C’è poi anche la possibilità che dopo la disgraziata gestione di questa delicatissima partita, che Mariano Rajoy ha politicamente perso su tutti i fronti, il PSOE decida di togliere l’appoggio esterno al Governo, e quindi la fiducia e quindi avvenga un ribaltone (costituzionalmente corretto, in terra spagnola) che consenta di avviare discussioni serie tra politici sensati.





(10 ottobre 2017)

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