23.2 C
Roma
22.4 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Torino
cielo coperto
16.6 ° C
18.5 °
14.6 °
91 %
2.8kmh
100 %
Gio
20 °
Ven
23 °
Sab
24 °
Dom
21 °
Lun
18 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCoherentia et honestateM5S, anche gli indagati possono candidarsi. Dunque erano tutte balle

M5S, anche gli indagati possono candidarsi. Dunque erano tutte balle

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacom

 

 

Non è una straordinaria metamorfosi quella che il M5S ha operato su sé stesso da quando, nel 2013, il movimento degli onesti [sic] cittadini entrava in parlamento rifiutando anche solo di salutare i perversi appartenenti alla disgustosa casta che aveva “distrutto l’Italia”? Mai e poi mai avrebbero tradito il loro mandato, raccontavano, né il loro patto con la società perché la “società”, ricordò sdegnosa la maestrina col vestito della festa nota come Roberta Lombardi ad un attonito Pierluigi Bersani che da quella sberla non si risollevò più, “siamo noi”.

Da quel momento il M5S ha ottenuto molte poltrone, alcune delle quali proprio con i voti del PD di Bersani come quella dello sgrammaticato vicepresidente della Camera che rischiamo di avere come prossimo presidente del Consiglio non essendo stati sufficienti,agli Italiani che sbraitano sui social e la domenica allo stadio, né Berlusconi né Bossi. E forse nemmeno Mussolini. Il M5S ha fallito in tutto ciò che ha promesso, cioè non ha mantenuto nulla ma è riuscito ad essere puntualissimo, scientificamente puntuale, ogni volta che c’è stato bisogno di cambiare le regole del Movimento – regole intoccabili, sacre, inviolabili – a seconda della convenienza politica del momento. Regolarmente si è raccontato che la base del movimento si è infuriata, ma avendo la base del Movimento la stessa capacità critica di un bradipo che sta per essere stritolato tra gli artigli di un’aquila reale, la furia, vera o presunta che fosse, è rientrata in fretta a favore di una cecità fanatica fatta di slogan e odio verso gli oppositori che ricorda molto certe chiese tenute d’occhio dai servizi segreti di tutto il mondo.

A seconda della convenienza elettorale sono stati lanciati messaggi gravidi di miliardi (a favore dei romani), miliardi che nessun romano ha mai visto; di moralizzazione della politica messa alla gogna dalla più immorale campagna diffamatoria che la Repubblica Italiana abbia mai visto; deputati incolti ed ignoranti si sono lanciati nella creazione di campagne fatte di balle che andavano a colpire con precisione assoluta l’obbiettivo del momento, si trattasse di campagne contro i vaccini, di storie incredibili sul taglio dei loro stipendi, di storie patetiche su vitalizi e rinunce ai vitalizi o di divertentissime affermazioni come “il dittatore del Venezuela, Pinochet”. Il M5S e riuscito dove solo Berlusconi era riuscito prima: ha venduto un bluff, una chiesa, un messia ad ogni elezione e spesso ha centrato il bersaglio. Poi dal Messia ai miracoli il passo è stato più complicato ed è stato in quel momento che sono subentrati i cambiamenti, gli aggiustamenti, i non-statuti, le primarie online che dato che non andavano come Grillo voleva, venivano poi annullate a favore di altri candidati che non avevano vinto e che non avrebbero vinto. Perché anche la realtà virtuale va cambiata a proprio vantaggio. Perché l’obbiettivo non era vincere, era creare le condizioni per giustificare i cambiamenti ed alleggerire le maglie della coerenza a tutti i costi e dell’onesta fino alla morte. Perché se onesti si nasce, sicuramente onesti non si muore. Soprattutto se si è cittadini a 5Stelle.

Il cambiamento principe arriva ora: il Movimento degli incandidabili solo che avessero avuto un problema di flatulenze fuori dai luoghi deputati, diventa il Movimento nel quale chiunque può essere candidato, anche gli indagati, basta presentare un documento ufficiale che attesta e bla bla bla, leggete in basso. Così con l’immunità parlamentare, nel caso venga eletto, alla possibile condanna dice bye bye. Perché il M5S ha preso il peggio del berlusconismo e del leghismo celodurista, l’ha perfezionato ed ha fondato un’altra forza oscura più oscura dell’oscuro. Condendola di misticismo, complottismo e di rettiliani al potere.

Il punto è che il candidato  possibile è Luigi Di Maio, che è indagato per diffamazione, atto dovuto, e se non fossero state cambiate le regole non avrebbe potuto candidarsi, così non stupisce nemmeno più di tanto se «ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell’art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato». Non è una svolta è non è una regola: è la rifondazione del M5S su basi opportunistiche. E’ la moderna versione delle leggi ad personam dei governi di Silvio berlusconi.

Ed è la prova che il M5S prende per i fondelli i suoi elettori che non sono altro che utili idioti tirati su ad odio verso l’avversario, grida dai social e dosi massicce di anestetici a base di Sacre Balle Spaziali. La metamorfosi è appena iniziata e ne vedremo delle belle, anche nelle aule dei tribunali. Perché ogni cambiamento deciso dai vertici – cioè da Grillo & Casaleggio – è impugnabile dalla base. E l’intervento dei giudici su base politica, come verrà detto da più parti, non c’entrerà nulla.

State a vedere. Si è appena cominciato a ridere. Perché stavolta la base del Movimento, guidata da Roberto Fico, potentissimo dissidente interno, potrebbe essere la pentola a pressione che salta inaspettatamente.

 



 

(15 settembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata



 

Roma
cielo sereno
23.2 ° C
26.5 °
19.8 °
57 %
2.1kmh
0 %
Gio
38 °
Ven
38 °
Sab
32 °
Dom
30 °
Lun
28 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE