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Balle a 5Stelle, le primarie si fanno, ma non esistono. Luigi Di Maio è “blindato”

Luigi Di Maio foto col boss / foto: Il Mattino / Il Messaggero

di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacom

 

 

Il quotidiano La Repubblica ha intervistato Aldo Giannuli, per anni consigliere – e verrebbero delle battute, ma le lasciamo sospese – di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, alla vigilia di quelle che dovrebbero essere “primarie” online per stabilire se Luigi Di Maio (già incoronato in segreto da tempo, come chiunque abbia un minimo di senno ha capito) sarà il candidato premier del M5S.

Repubblica, si chiede e chiede a Giannuli il senso di fare primarie se poi il candidato premier dovrà attenersi solo al programma votato sul blog e la risposta di Gainnuli è lapidaria: “Se fosse così, il candidato si potrebbe scegliere per sorteggio” e sottolinea come la verità sia un’altra e cioè che il programma del M5S è pieno di buchi, per chi non l’avesse capito e per coloro ai quali l’esperienza di Roma, Torino e Livorno non fosse bastata. Giannuli cita le questioni Europa ed Euro rispetto alle quali, as usual, il M5S tiene insieme “questo e quello” uniti al contrario di tutto ed all’ennesima giravolta verbale. Sottolinea Giannuli che risulta evidente, ed è la parte più inquietante, che Luigi Di Maio dei Congiuntivi deciderà anche da solo perché nel caso di eventi improvvisi qualcuno dovrà pur decidere… Ma stando agli esempio di Roma, nessuno lo farà. E sarà favoloso vedere come si gestisce un paese in preda ad una catastrofe, ad esempio, via Sacro Blog.

“Se davvero il candidato non contasse, non si capirebbe perché abbiano amorevolmente curato l’immagine del solo Di Maio, oltre a qualche uscita di Di Battista, ignorando tutti gli altri. Le dirò di più: la democrazia diretta è stata abbandonata dal Movimento”, dice Giannuli a Repubblica. “Gli iscritti hanno deciso a cosa dare più rilievo in base a scelte già fatte. Ma da quando è morto Gianroberto Casaleggio, non mi sembra si sia più votato su questioni calde come fu per il reato di immigrazione clandestina. Ad esempio, non si è votato sullo ius soli”. Ne deriva quindi che gli elettori del Sacro Blog (dei quali nessuno conosce nulla, a parte i soliti della Casaleggio & Associati) non sono che utili idioti al servizio di quelle che Giannuli chiama “primarie bulgare” pronti a votare il candidato “blindato” Luigino Di Maio  dopo che il povero Alessandro Di Battista, già incredibilmente non credibile, si è suicidato durante il tour siciliano del “Sì” all’abusivismo a fini elettorali.

E fu così che il M5S, da forza antisistema, sentito l’odore del denaro e della fama legati alle poltrone che dovevano occupare per cambiare l’Italia, si è genuflesso ai piedi di uno sgrammaticato trentenne che ritengono “l’elemento più rassicurante” e che prosegue battaglie vane contro, ad esempio, “i vitalizi” pur essendo sicuro di percepire un vitalizio (dallo scorso agosto), e quando un’altro partito (il PD) ha già fatto votare una legge contro i vitalizi che il partito del candidato premier che non vuole i vitalizi, pur percependo il vitalizio, affonderà al Senato insieme agli altri che vogliono affondare la legge contro i vitalizi.

Vi sembra contorto? Ma è questa la politica del M5S: una serie di aberrazioni intellettuali fatte di ragionamenti contorti che soddisfano le menti semplici che nel messaggio a 5stelle si riconoscono e che a loro, convinti di far bene, delegano la guarigione di terribili mal di pancia da invidia. Non è roba da politica, è roba da psichiatri.

Speriamo che qualcuno prima o poi se ne accorga.





(8 settembre 2017)

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