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Alessandro Di Battista, Napoleone ad Auschwitz [sic] ed il complotto incendi contro il M5S. Tutto di vecchio

di Giovanna Di Rosa

 

 

Gli esilaranti esponenti del M5S, questi straordinari ed inconsapevoli guitti, queste statue di cera riempiti di ignoranza come i palloncini di elio, riescono anche oggi a farci scannare dalle risate. Primo tra loro il grande Alessandro Di Battista, meglio di lui solo Luigino Di Maio ex web-master, che cita Napoleone e la sua battaglia ad Auschwitz, ma voleva dire Austerlitz… Straordinario. Lo testimonia il video che vi proponiamo qui sotto che il buon Daniele Cinà è riuscito a pizzicare…

 

L’uscita di Di Battista arriva un paio di giorni dopo la magnifica invenzione di Luigi Di Maio che si è inventato il “mortalizio”, lui che ad agosto il vitalizio comincerà a prenderlo sul serio, pontificando come suo solito, ad uso e consumo degli adepti della Sacra Setta a braccio e senza informarsi, decidendo di prendere ad esempio un ex deputato, scomparso il 13 ottobre del 2016, che si dimise il primo giorno di legislatura e che, al contrario di Di Maio e di tutti i 5Stelle, il vitalizio non lo prese mai.



Sul fronte della disgraziata giunta Raggi si registrano poi le solite prese di posizione del M5S a favore di presunti complotti a danno del M5S: mentre Roma brucia, le discariche bruciano, l’immondizia brucia, la via del Mare brucia, ed anche Virginia Raggi non si sente molto bene, i piccoli scrivani complottini fanno arrivare un comunicato stampa dove insinuano che ci sia un disegno piromane per mettere in cattiva luce l'(in)operato della giunta pentastellata capitanata dalla Sindaca Immobile. Ne parla Giulia Tempesta nella nostra cronaca romana.

L’ennesimo gridare al gomblotto giunge immediatamente dopo l’ultimo della serie, quello dei frigoriferi che vagavano nottetempo per la capitale per danneggiare la Sindaca della Funivie, e dice chiarissimamente quanto al M5S ed ai suoi prodi scribacchini pagati con soldi pubblici importi di Roma e degli incendi che la circondano: nulla. Ciò che essi vogliono è denunciare fatti inesistenti, sennò si rivolgerebbero alla magistratura, per fare in modo che l’attenzione non si soffermi troppo sulle loro incapacità, ignoranza, immobilità, arroganza, protervia.

In chiusura, e qualche ora dopo la prima pubblicazione dell’articolo, vi regaliamo il commento piccato e volutamente leggermente minaccioso di una lettrice possibile potenziale elettrice del M5S, e che male ci sarebbe?, che ritiene di doverci ricordare che “dovremo piangere lacrime amare”. Dimenticandosi di dire chi ce le dovrebbe far piangere… Commento che abbiamo salvato. Non si sa mai.

 

(19 luglio 2017)





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