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Alla fine a Donald Trump potrebbero non bastare le battute sull’Italia e sui suoi pagamenti alla Nato, perché è in un guaio molto più serio di quanto creda, o di quanto il suo entourage lasci trapelare. L’ultima sul presidente pel di carota che governa a suon di battute e giocherella coi sottomarini nucleari al largo della Corea del Nord, agli ordini dell’estrema destra militare, del presidente-miliardario che ordina di sganciare super-bombe per ammazzare 36 terroristi in Afghanistan, riguarda il Russiagate ed i documenti che la Casa Bianca, quindi Trump stesso, ha negato al Congresso e che riguardano l’ex consigliere per la sicurezza nazionale dimesso per aver mentito al parlamento, e in particolare le informazioni che riguardano i pagamenti da lui ricevuti da organizzazioni legate al governo russo e turco. Storia serissima per la quale Flynn potrebbe essere incriminato. Sulla delicata vicenda sono state aperte addirittura due inchieste, una dal Congresso e una dall’Fbi, entrambe fortemente ostacolate da Wahington che ha negato atti che riguardano, scrive Repubblica, il nulla osta di sicurezza e pagamenti ricevuti da organizzazioni legate ai governi russo e turco. Sei le richieste della commissione che indaga sulla vicenda alla Casa Bianca e dura opposizione della presidenza Trump. Con spiegazione spesso incomprensibili.
(25 aprile 2017)
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