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Cosa non riesce ad inventarsi il M5S pur di far credere di governare

di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

Email piene e strapiene di dichiarazioni d’intenti e di nuove mirabolanti iniziative per “rivoluzionare” l’esistente; risposte piccate a chi solo osa mettersi di traverso rispetto a decisioni incomprensibili, tipo quella all’ENPA di Torino (questi ultimi non hanno nemmeno ricevuto il comunicato stampa dell’assessora della dieta vegana); nuove improbabili iniziative su tutto lo scibile umano, comunicazioni di innovazioni nel mondo della cultura (mentre chiudono teatri e saltano iniziative), premi di una sindaca piuttosto che dell’altra a figure di spicco dello sport, mentre non si fanno gli stadi e non si rinnovano i progetti e le delibere che riguardano lo sport; improbabili ed inventate nuove occasioni di impegno sociale a favore dei più deboli, mentre chiudono asili nido e centri antiviolenza. Presidenti ed assessori a 5Stelle si dimettono in tutto il paese. Ma loro, i viscidi dirigenti, concentrati sulle proposte ai limiti della demenza su riorganizzazioni delle macchine comunali che non riorganizzano un accidente, e di “democrazie dirette” che esistono da almeno vent’anni e che nessuno usa, passano oltre. Dimissioni ed epurazioni semplicemente “non esistono”.

Sono soltanto alcuni degli esempi del costante lavoro di restyling al quale i demenziali eletti del M5S sottopongono loro stessi e le loro giunte, attraverso il lavoro di addetti stampa sulle capacità dei quali è meglio sorvolare, per nascondere l’unica realtà possibile, che è quella cioè del fallimento clamoroso di tutte le politiche promesse.

La realtà del M5S al governo è una realtà di fallimenti, incapacità, avvisi di garanzia, arresti, dimissioni, ancora avvisi di garanzia, fallimenti, promesse non mantenute, epurazioni, dimissioni, privilegi, poltronifici, burattini diretti dalla premiata ditta del Sacro Blog, apparizioni televisive a suon di slogan, incolti che scrivono libri, sgrammaticati che lanciano slogan, televisioni e quotidiani che spudoratamente nascondono l’unica realtà possibile: il M5S è un morto che cammina al quale uno scarso 30% di Italiani conta di affidarsi come si è sempre affidata al messia di turno: è l’imbecillità italica che ha portato al potere Mussolini, Berlusconi, la DC che conoscevamo, ed ora si affida a Grillo salvo maledirlo tra pochi mesi, quando sarà palese ciò che scriviamo da anni beccandoci sfilze di insulti.

Tutto ciò che il Movimento del Sacro Blog è capace di fare, l’unica cosa nella quale ha profuso (e continua a farlo) il 100% delle sue energie, è continuare la narrazione di una specie di futuro paese di bengodi dove le cose vanno male perché il M5S non lo governa: è continuare a perpetuare i falsi miti (vaccini dannosi, scie chimiche, sovranismo opportunista, ignoranza istituzionale venduta per riformismo, neofascismo travestito da riformismo e razzismo da giustizia sociale, omofobia venduta per opposizione a leggi ingiuste, sessismo bieco e volgare, populismo alla Chavez) che hanno fatto la fortuna degli ignoranti che ora hanno un posto in parlamento ed uno stipendio pagato da tutti i cittadini, proprio come coloro che contestavano.

C’è soltanto il vuoto dentro la pancia del M5S, non ci sono idee, non ci sono proposte, c’è soltanto l’ambizione del Cittadino che ha finalmente i mezzi per farla pagare a chi ritiene colpevole della sua situazione personale. Ora sto dove stavi tu prima, politico corrotto, e faccio quello che mi pare, proprio come penso abbia fatto tu. All’interno di tutto questo una minima consapevolezza della responsabilità di governare non lo sfiora nemmeno, l’incolto Cittadino a 5 Stelle. Lui non vuole governare, vuole il potere che qualcun altro gli ha usurpato negli anni allegri in cui, tra anni sabbatici ed eterni corsi universitari, non aveva tempo per fare un cxxxo di niente. Proprio come adesso.

 

 

 

(6 aprile 2017)

 




 

 

 

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