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Prestiti per pensionati: importi e regole

di Gaiaitalia.com

 

 

 

 

Per tutti coloro che possiedono una regolare pensione e che necessitano di soldi esistono quelli che vengono definiti prestiti per pensionati. Si tratta di prestiti importanti, perchè sono gli unici che vengono concessi con una certa facilità da banche e società finanziarie. Il motivo? Semplice: perchè come garanzia viene richiesta appunto la dimostrazione di percepire una pensione. Dunque, per non ricevere più una pensione è necessario che l’ente che la eroga, ovvero l’Inps, fallisca. E questo è un evento che molto difficilmente accadrà.

In pratica, per poter accedere ad un prestito un pensionato non deve far altro che essere in possesso di un regolare cedolino che dimostri di ricevere una pensione. Inoltre, questi tipi di prestiti oltre ad essere quelli che vengono erogati più facilmente, sono anche quelli che presentano delle condizioni decisamente vantaggiose. E sempre per lo stesso motivo: perchè la pensione viene concesse da un ente sicuro come lo è l’Inps.

Però bisogna anche ricordare che esistono dei limiti di età per quanto riguarda il rimborso di un prestito per un pensionato. Questo limite di età varia a seconda della finanziaria o dell’istituto di credito a cui si fa la richiesta, ma comunque si aggira più o meno intorno agli 80 anni. E di solito, inoltre, questi prestiti vengono in un certo modo accompagnati dalla firma di una polizza di garanzia importante per la banca o la finanziaria nel caso in ci il pensionato dovesse morire prima di estinguere il finanziamento.

Di solito i prestiti per i pensionati maggiormente utilizzati sono quelli che prevedono la cessione del quinto. In pratica, il prestito viene rimborsato attraverso la trattenuta di una parte della pensionato fino ad un massimo di un quinto (il 20%) dell’importo della pensione stessa che viene percepita. Un aspetto fondamentale di questo tipo di prestito è che può essere richiesto anche da chi è considerato come cattivo pagatore o un protestato, in quanto la quota della rata viene trattenuta direttamente dalla pensione e dunque non deve essere versata direttamente dal pensionato.

La maggior parte delle pensioni vengono gestite in principal modo dall’Inps, ma esistono anche altri enti di previdenza, come ad esempio la Cassa del Notariato, Cassa Nazionale ed assistenza dei geometri liberi professionisti, la Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza forense (per gli avvocati), l’Ente Nazionale di Previdenza ed assistenza farmacisti (Enpaf) e via dicendo.

Per cercare di ridurre i tempi per quanto riguarda l’erogazione del prestito, il consiglio è quello di accedere ai servizi online di una finanziaria. Richiedere un prestito online, inoltre, può essere importante perchè presenta delle condizioni vantaggiose sugli interessi.

I documenti necessari per inviare una domanda per un prestito sono innanzitutto la carta di identità, il codice fiscale, il cedolino della pensione. Inoltre, è possibile che venga richiesto anche l’estratto conto degli ultimi sei mesi. Una volta poi inviata la richiesta del prestito con i relativi documenti, è necessario aspettare che la banca o la società finanziaria valuti tale domanda. Se la richiesta verrà accettata, poi passeranno pochi giorni per vedere il prestito accreditato sul conto corrente. In caso di esito negativo, invece, è bene valutare con un esperto modificare la domanda oppure cambiare l’istituto di credito a cui rivolgersi.

Per quanto riguarda i pensionati che percepiscono la pensione minima, esistono degli istituti di credito che forniscono dei prestiti anche a questa categoria di persone. In questo caso, ovviamente, il prestito avrà un importo basso proprio per via del limitato reddito che il pensionato riceve. E’ utile ricordare, infine, che un determinato prestito viene erogato soprattutto in base all’importo della pensione che si percepisce. Ovviamente, più basso è l’importo della pensione e più bassa di conseguenza sarà la somma che si potrà ricevere per un prestito.

 




 

(3 aprile 2017)

 

 

 

 

 

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