18 C
Roma
14.7 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

POLITICA

PubblicitàLancio Master 2023 Limited Edition

ESTERI

Pubblicità
HomeCoherentia et honestateIl M5S come la peggiore DC: solo compromessi al ribasso

Il M5S come la peggiore DC: solo compromessi al ribasso

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di G.G.

 

 

 

 

 

 

Le Virginiadi continuano. Sono i giochi olimpici della menzogna a 5 Stelle e della narrazione imbecille dell’onestà e della coerenza. Lo stadio di Tor Di Valle ed il suo insulso e patetico finale, che non porterà a nulla, ve lo diciamo prima che lo sappiate, ma così sarà, è servito soltanto a placare gli animi di circa un milione di elettori pronti a marciare sul Campidoglio.Lo strombazzato “stadio mai visto prima”, sono parole del Vate del Sacro Blog in realtà non è quella cosa magnifica che il progetto e la successiva delibera di Ignazio Marino proponevano, ma è un centro commerciale con uno stadio a fianco che farà felici i palazzinari che vogliono costruire sul sicuro. E coi centri commerciali non si sbaglia mai.

Come si raggiungerà? Ci sono opzioni differenti: l’ex Sindaco Marino parlava di taxi, poi consigliava le canoe, essendo il Tevere lì a due passi, ma non più a rischio esondazione. C’è poi l’opzione di Virginia Raggi la Favolosa, la famosa Funivia che da Battistini, evitando il traffico di tutta Roma, porterà direttamente a Tor Di Valle. Come dite? Non c’è il progetto? Ma nemmeno del nuovo stadio c’è il progetto. E non c’è nemmeno la delibera. Perché le cose, in teoria, dovrebbero funzionare così come scriviamo più sotto. Poi s’ha da vedere cosa il favoloso mondo a 5Stelle si inventerà.




Essendoci una delibera della vecchia giunta Marino, basata sul primo progetto del nuovo stadio di Tor Di Valle, delibera che non è ancora stata annullata, il progetto che dovrebbe andare in porto è quello. A meno che la giunta di Virginia Raggi la Magnifica e del Vate del Sacro Blog, coordinati dall’intelligenza artificiale della Casaleggio Associati, non vadano ad annullare la prima delibera e non votino una seconda delibera che approvi il nuovo progetto dello stadio di Tor di Valle, eventuale funivia inclusa. Quest’ultima opzione porterebbe però ad evidenziare alcune questioni spinose che vi elenchiamo: a) il fatto che Nostra Signora dei Frigoriferi Molesti la funivia non l’ha mai costruita perché trattavasi di elettoralissima balla a 5Stelle; b) dover lavorare in giunta invece di farsi belli per le strade con i tassisti che tanto si amano (e dover dichiarare che per non far loro dispetto la funivia di cui al punto a) non è stata costruita); c) mettersi a lavorare per deliberare, scontrarsi con le opposizioni, rischiare voti contrari, nuovi casini sui giornali; d) e via e via…

 

Al momento pare che la Sindachissima di Tutti i Disastri non abbia presentato né il progetto, né annullato la delibera Marino, né messo in cantiere la nuova delibera. Ci saranno tempi tecnici da rispettare e bla bla bla o forse bisogna studiare bene la comunicazione dal Sacro Blog per far credere che il nuovo stadio così come è uscito dalle ultime riunioni, con la sua riduzione delle cubature, è anche quello colpa di Matteo Renzi e del suo governo. Il fatto che governi Gentiloni non ha nessuna importanza. Non resta quindi che stare a vedere e prepararsi a nuovi clamorosi colpi di scena ai danni della Sindaca delle Poveracce che, non avendo proprio idea di cosa bisogna fare per governare, piuttosto che continuare a far disastri, preferisce non fare nulla e continuare a vendere fumo. E’ questo il favoloso mondo a 5Stelle. Ve lo siete voluto, godetevelo.

 

Resta il fatto che l’impressione che lascia tutta questa storia è con il M5S tutto coerenza ed onestà si tratti come con la peggior Democrazia Cristiana. Tutto il mondo della speculazione romana si sta fregando le mani. Ora che hanno aperto una porta, chissà quante ne spalancheranno. Perché sono incapaci, ignoranti e incompetenti, ma hanno una feroce ambizione. E’ l’unica cosa del M5S sulla quale si può contare. A proprio beneficio, naturalmente, non a beneficio delle città.

 

 

 

(28 febbraio 2017)

 




 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

Pubblicità

LEGGI ANCHE