Roma
nubi sparse
17.2 ° C
17.9 °
15.8 °
71%
2.1m/s
36%
Ven
24 °
Sab
22 °
Dom
22 °
Lun
23 °
Mar
23 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaQuelli che hanno voglia di mandare tutto a... Sui social, of course

Quelli che hanno voglia di mandare tutto a… Sui social, of course

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:
foto: Cristian Gennari/Siciliani

di Il Capo

 

LEGGI ANCHE

Torino, spaccate in esercizi commerciali al Quartiere Santa Rita

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino di origini rumene di 18 anni e un cittadino italiano... →

 

 

 

LEGGI ANCHE

Si cerchi di capire che razza di avversaria si ha di fronte…

La presidente del Consiglio ha dimostrato nei giorni scorsi, con un puntualissimo quanto opportunistico intervento ricco di moderazione... →

 

 

Abbiamo avuto, tra coloro che frequentiamo virtualmente e non, numerosi casi di persone affrante dal risultato elettorale che non ha corrisposto a quel rinnovamento [sic] che essi si aspettavano. Si tratta per lo più di persone ansimanti delusioni e prolusioni leopardiane, il cui ottimismo genera mostri: addirittura più che il sonno della ragione. Tra loro numerose sono le anime in pena che, dopo lungo elucubrare, hanno deciso che la riforma proposta dal governo andata bocciata perché “non li convinceva” – non li convincevano, per intenderci, l’abbassamento della quota dei seduti sugli scranni del senato e dei milioni da spendere. Quelle riforme che, per dire, diplomati in informatica hanno giudicano incostituzionali come le decisioni di Mattarella, non solo Presidente della Repubblica, ma insigne professore di diritto – salvo ora sentire che gliel’hanno messo in quel post (per dirla con un post) perché il Presidente della Repubblica ha seguito la prassi costituzionale nell’affidare l’incarico a Paolo Gentiloni. Sono tutti lì, disperati, a piangersi addosso perché le cose non sono cambiate nonostante loro abbiano espresso un voto che non solo non le ha cambiate, ma ha di colpo catapultato l’Italia da una possibile terza repubblica alla prima. Altrettanto numerosi sono coloro che, sdegnati, dopo avere postato il loro dolore si ritirano sul solitario colle del “non me ne frega niente di questo e di quello e nemmeno di quell’altro, basta sedersi, leggere e capire…”. E’ facile intendere che non è qualunquismo, non è essere staccati dalla realtà, non è rifiutarsi di vedere le cose come stanno. E’ delusione che si manifesta in sfiducia e lamento. Sul social. Che grande impegno sociale. Che grande capacità di analisi del periodo storico. Che grande assunzione di responsabilità rifiutarsi di capire, non vedere al di là della propria opinione e quindi piangersi addosso sui social. O è invece una cosa da poveracci? Non è polemica, la nostra. E’ ignoranza.

 

 

 

(13 dicembre 2016)

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
11.9 ° C
12.6 °
11 °
86%
0.5m/s
34%
Ven
19 °
Sab
18 °
Dom
10 °
Lun
10 °
Mar
10 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE