20.6 C
Roma
19.2 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Torino
poche nuvole
15.7 ° C
17.5 °
14.1 °
83 %
0.7kmh
16 %
Sab
15 °
Dom
20 °
Lun
20 °
Mar
23 °
Mer
26 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaOra Luigi Di Maio scopre di amare l'Italicum, meravigliosi 5 stelle

Ora Luigi Di Maio scopre di amare l’Italicum, meravigliosi 5 stelle

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

luigi-di-maio-m5s-10di Giancarlo Grassi

 

 

 

 

 

 

 

In qualche modo bisognerà pur nascondere le figuracce romane, starà pensando Luigino Di Maio, così che ecco servita l’ennesima giravolta, questa volta sull’Italicum. L’odiato, vituperato, Italicum, che i 5Stelle hanno sempre schifato ora diventa motivo per un nuovo attacco del’ex webmaster vicepresidente della Camera, coi voti del PD, Luigino Di Maio che parla di “Renzi schizofrenico”, perché ciò che sta succedendo a Roma è invece sintomo di sanità mentale.

Di Maio spiega: “Ci ha detto che la legge elettorale era un modello e ora vuole cambiarla. Questo mostra che non fanno le leggi per aiutare il popolo ma per i comodi loro e quando vedono che non vanno bene le cambiano”, chiarendo, anche se non ce n’era bisogno, che nessuno tra chi voterà “No” al referendum, tra coloro che si oppongono al governo Renzi, si oppone nel merito. Ciò che vogliono è la poltrona di Palazzo Chigi e sono disposti a tutto pur di averla. Da parte sua Renzi offre una risposta al vicepresidente della Camera che ha contribuito ad eleggere coi voti del partito del quale è segretario, dal suo parlatorio privato matteorenzi.it.

 

 

Finalmente abbiamo sparecchiato il tavolo da tutte le cose che impedivano una sana discussione di merito nel referendum.

      • Abbiamo spersonalizzato, come richiesto da tutti o quasi e non parliamo più di durata del governo o della legislatura.

      • Abbiamo dato la disponibilità a cambiare la legge elettorale e siamo pronti a confrontarci in modo libero con tutti.

      • Abbiamo dimostrato che questa riforma non tocca minimamente il sistema dei poteri del premier, del controllo e delle garanzie

      • Abbiamo dimostrato, documenti alla mano, che tutte le forze politiche in passato proponevano di ridurre il numero dei parlamentari e eliminare il bicameralismo paritario. La differenza è che noi non ci siamo limitati a proporlo: lo abbiamo fatto. E se i cittadini diranno SÌ, la politica ridurrà le poltrone. E soprattutto l’Italia sarà più semplice.

Insomma, questo referendum non riguarda legge elettorale, poteri del premier o durata della legislatura. Chi vota SÌ vuole ridurre il numero dei parlamentari, chi vota NO salva tutte le poltrone della politica. Chi vota SÌ vuole contenere i costi della politica, chi vota NO è contento di quanto spendiamo oggi. Chi vota SÌ vuole abolire il CNEL, favorire la partecipazione dei cittadini, cambiare le regole tra Stato e Regioni, mentre chi vota NO lascia tutto come è oggi.
Se non ci credete, leggete il quesito che troverete sulla scheda.

 

 

C’è differenza tra confronto politico ed odio per l’avversario. C’è differenze tra scontri sulle posizioni e trincee cariche di rancore. Ed è un peccato vedere come, trappola nella quale anche Renzi è caduto, ad una proposta politica non si contrapponga un’altra proposta politica (Roma, Livorno, Bagheria, Parma sono esempi del vuoto politico che il M5S riempiono con il vuoto programmatico); è un peccato anche vedere come l’unica eredità lasciata dal Berlusconismo – prontamente raccolta da tutto il mondo politico – sia quella della contrapposizione personale, dell’odio verso l’avversario politico che viene trasformato in nemico da insultare, sbeffeggiare, sul quale inventare bugie. Va detto che Di Maio e soci hanno prontamente capito la lezione, che dev’essere stata sviluppata nelle sedi deputate. Il leaderino del M5S, già primo ministro in pectore e nel post-Roma affiancato da Di Battista, perché la qualità del candidato si misura dai congiuntivi, dimentica l’essenziale a fini propagandistici. Non è Renzi che vuole cambiare l’Italicum: è la Corte Costituzionale che, accogliendo un ricorso dei giudici di Messima, è chiamata a decidere se alcuni articoli della Legge Elettorale vadano cambiati o no. Certo, i gomplottisti possono vedere qualsiasi cosa in qualunque accadimento, perché tutto serve a nascondere le figuracce che gli incompetenti 5Stelle collezionano urbi et orbi.

 

 

 

 

 

(13 settembre 2016)

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

Roma
cielo sereno
20.6 ° C
21.4 °
19.9 °
53 %
1.5kmh
0 %
Sab
21 °
Dom
28 °
Lun
31 °
Mar
34 °
Mer
35 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE