di Redazione
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Ed inizia la triste conta delle vittime, il rito dei respiri di sollievo e gli sciacalli sdoganati da Berlusconi ai quali è stato dato campo liberi per anni, sfogano le loro lordure sui social e sui loro quotidiani. Il forte terremoto che ha colpito il centro Italia alle 3.37 della notte del 24 agosto ha distrutto quattro località: Amatrice ed Accumoli, in provincia di Rieti, Arquata e Pescara del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Ci sono vittime, i notiziari televisivi parlano di dodici morti, ma a 7 ore dal sisma è molto difficile avere dati veritieri e sui social si parla di almeno 21 vittime.

Le immagini televisive offrono un panorama di desolazione e morte e percepiamo, mentre scriviamo, un grande senso di tristezza. Il terremoto ci ha buttati letteralmente giù dal letto e ci siamo precipitati in strada. Per fortuna la casa, la redazione e tutti i nostri collaboratori (quasi tutti in centro Italia) stanno bene, ma la vicinanza con i luoghi colpiti cambia la percezione della tragedia. E lo sciacallaggio in atto da parte di certi signori dell’informazione, servi della famiglia dell’uomo di Arcore, fanno ancora più schifo.

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images) Il Post
(24 agosto 2016)
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