di Giancarlo Grassi
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Donald Trump riceve soldi dai Russi. Meglio, non proprio Donald Trump, ma Paul Manafort, il capo dello staff per la campagna del candidato repubblicano, che ha ricevuto in qualità di consulente 12,7 milioni di dollari (circa 11,4 milioni di euro) dal partito filorusso dell’ex presidente ucraino Viktor Yanukovych. La faccenda che non piacerà nemmeno agli elettori Repubblicani, che non sono certo filoputin, è stata rivelata dal New York Times. Il prestigioso quotidiano statunitense pubblica anche un sagace articolo, che vi consigliamo, che dice “Sono con te, Donald. Ora rendi trasparenti le tue dichiarazioni dei redditi”, articolo qualsiasi quotidiano italiano si guarderebbe dal pubblicare se riguardasse un candidato alle elezioni nostrane.
Il candidato pel di carota dalla moglie che clona i discrosi altrui, una coppia che è principe della serenità e della sincerità, è nuovamente nell’occhio del ciclone, anche se questa non per una sua dichiarazione. Mentre un parte del partito Repubblicano gli ricorda che il voto dei neri americani conta, lui va dritto per la sua strada lastricata di odio razziale, intolleranza e populismo gratuito, incurante dello scandalo dei dollari al capo del suo staffa che, secondo gli investigatori, avrebbe ricevuto il denaro per influenzare le elezioni ucraine. Il Nyt scrive anche che la cifra è contenuta in alcuni nuovi documenti segreti resi pubblici dal neo costituito Ufficio nazionale anti-corruzione ucraino, documenti che Trump definisce “anonimi” mentre su twitter attacca con violenza il New York Times definendolo “un giornale di fiction”.
(15 agosto 2016)
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