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Virginia Raggi dei Miracoli: chi di bufala ferisce di bufala perisce

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Virginia Raggi in Campidoglio mentre si offre ad una foto del figlioletto (che per decenza abbiamo "tolto" dalla fotografia)
Virginia Raggi in Campidoglio mentre si offre ad una foto del figlioletto (che per decenza, noi che ce l’abbiamo, è stato “tolto” dalla fotografia che pubblichiamo)

di Daniele Santi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La neo Sindaca dei Miracoli e dell’Acqua del Blog (a quando i battesimi virtuali collettivi?) ha dato, nel giorno dell’insediamento della Sua giunta, prova non della sua capacità o incapacità, ma di quale sia il concetto di potere suo e dei suoi compagni di giochi a sfondo dittatorello e litigarello, sennò il Mondo a 5 Stelle non è bello.

 

I vertici pentastelluti (come li chiamiamo noi con sprezzo della lingua di Dante), hanno però messo in scena nel giorno dell’insediamento della Giunta dei Miracoli, qualcosa che dovrebbe inquietare quel popolo superficiale che semplicemente dice: “Lasciatela lavorare, poi criticatela”. Nella cerimonia d’insediamento della giunta Raggi, infatti, coloro che “con boria si definiscono “cittadini”, hanno messo in scena una provocazione, che non offende l’opposizione (che infatti non ha in alcun modo reagito) ma le regole civili e democratiche della città. Quel settore riservato al centro degli scranni dove siedono i consiglieri e di fronte al banco del sindaco e giunta” è stato infatti, scrive Aurelio Mancuso sul suo profilo Facebook, “riempito dal direttorio grillino e da vari parlamentari del movimento”. Il fatto rappresenta, secondo Mancuso, “uno schiaffo di cui significato evidentemente i partiti del centro destra e del centro sinistra non hanno percepito la gravità. Come è stato possibile permettere questo scempio delle norme istituzionali?” ( per il resto del post vi rimandiamo questo link).

 

Succede ai partiti ed ai movimenti quando prendono una valanga di voti, successe con Berlusconi e succede con Raggi del M5S che diretta propaggine del berlusconismo più bieco è, di non rispettare le Istituzioni perché grazie al consenso popolare “Loro” sono diventati “Le Istituzioni”, pericolo che va molto più in là del famoso aforisma “La gente siamo noi” che Roberta Lombardi pronunciò con la classe che le si riconosce durante il famoso colloquio in streaming con quell’altro genio di Bersani.

 

Posto che Virginia Raggi è tutto fuorché una bambolina scema, come molti la definiscono, e che probabilmente in un modo che non ci piace, ma non è nemmeno importante, riuscirà a mettere le mani su Roma in un modo o nell’altro, facendo anche qualcosa di sensato – posto che da Milano non giungano veti ed imposizioni – ci sono alcune cose che stanno girando sul web che non sono gradevoli, alla cui fonte non siamo riusciti a risalire e che pubblichiamo qui sotto.

 

Virginia Raggi 16 bufale

 

Se anche una sola delle cose scritte in elenco fosse vera – non siamo ancora riusciti a risalire alla fonte, ma lo  faremo – potremmo anche noi, boriosamente, dichiarare pubblicamente di non esserci sbagliati prevendendo, in qualche modo, come sarebbero andate le cose fin dall’insediamento della giunta. Se la cosa invece si rivelasse una bufala, beh…!, non ci sarebbe poi da scandalizzarsi tanto perché di fronte ad un personaggio politico che in giunta elettorale è riuscito a parlare di pannolini lavabili, funivie, libero scambio, di moneta per Roma, di rinegoziare il debito della Capitale e poi non pagarlo, dimostrando che pur di vincere la poltrona si è disposti a raccontare qualsiasi cosa (proprio come fece Berlusconi nel 1996, uomo dal quale costoro molto hanno imparato, dovendosi accaparrare i suoi voti), l’unica cosa che rimane da scrivere è: “Chi di bufala ferisce di bufala perisce”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(8 luglio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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