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Livorno, Scleramento 5 Stelle: Nogarin fa fuori la Direttrice Generale che gliele ha cantate chiare

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foto: Federico Bernini / LaPresse
foto: Federico Bernini / LaPresse

di Daniele Santi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cita, il quotidiano Il Tirreno, quella che definisce la “relazione choc” della (ex) direttrice generale del Comune, Sandra Maltinti, che nell’audizione in commissione ha presentato sette pagine lette al microfono usando parole pesantissime nei confronti dell’amministrazione di Palazzo Civico, retta dal M5S Nogarin, sottolineando le “gravi ingerenze della politica”, e segnalando “gare in corso di pubblicazione bloccate dopo la loro emanazione o atti portati all’esame dirigenziale all’ultimo momento impedendo una istruttoria necessaria”.

 

La (ex) direttrice generale Maltinti ha già alle spalle alle spalle un durissimo scontro con Nogarin (lo ha accusato di averle fatto firmare dimissioni in bianco all’atto della nomina e lui l’ha controdenunciata), ma non è persona che si fa intimidire così che, dopo aver detto che sindaco e assessori (più alcuni consiglieri comunali) non hanno capito niente della “distinzione prevista dal Testo unico enti locali fra indirizzo politico e gestione amministrativa”, ha aggiunto che proprio a causa della loro cattiva comprensione del Testo unico, hanno la tendenza a “pretendere che i dirigenti appongano la firma a valle delle scelte che hanno preso sovrapponendosi di fatto al lavoro dirigenziale, e questo è contro la legge”, aggiungendo poi che “alcuni assessori e consiglieri comunali, per realizzare le loro personali iniziative, pongono in essere indebite ingerenze”.

 

Maltini ha poi denunciato l’esistenza di “un cattivo clima lavorativo” a Palazzo Civico, improntato “da timore quando non addirittura da terrore, anche di esprimere le proprie opinioni”, citando un caso specifico: quello di una addetta alle pulizie allontanata dal primo piano perché “sentita al supermercato a parlare male dell’amministrazione”. Della donna era stato “chiesto il licenziamento in tronco”.

 

Sandra Maltini Livorno 00

La storia dell’addetta alle pulizie, alla quale il M5S tutto coherentia et honestate pare avere tolto il diritto di parola e la libertà di opinione, non è finita lì perché alla fine il sommo democrata Nogarin, scrive Il Tirreno, ha fatto fuori la direttrice generale di Palazzo Civico con una lettera che Sandra Maltinti (nella foto) ha trovato nella sua casella di posta elettronica certificata quando ha acceso il computer. Il sindaco l’ha inviata anche al dirigente del personale e al segretario generale: dentro, nello spazio di un paio di pagine, ha scritto a chiare lettere che la Maltinti è licenziata in tronco, o quasi. “Debbo rilevare – si legge infatti nelle battute finali dell’atto a firma di Filippo Nogarin protocollato ieri – che il comportamento tenuto dal direttore rappresenta un fatto di una gravità tanto rilevante da giustificare la revoca dell’incarico e il recesso dell’amministrazione dal contratto di lavoro”. Colpirne uno per zittirne cento.

 

La faccenda, continua Il Tirreno, non finisce con l’epurazione di Maltinti, ma avrà strascichi:. Monica Ria (Pd)”, porterà infatti “la relazione di in Procura, come le è stato chiesto da una parte dei consiglieri (non i 5S, che a commissione finita si sono scontrati proprio con la presidente per l’audizione della direttrice)“.

 

“Vista la gravità delle cose dette, in particolare sul personale e sulle gare – sono parole di Monica Ria – la commissione ritiene opportuno segnalare alle autorità competenti quanto emerso, affinché facciano gli approfondimenti del caso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(1 luglio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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