di Filomena Filippetti
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Su quel poveraccio di Cristiano Ronaldo, un atleta formidabile che corre i 100 metri in 10”10, oltre ad essere un grandissimo calciatore, se ne dicono di tutti i colori ed anche lui contribuisce alla sua fama di uomo viziato, superficiale, di estrema arroganza. Che sono le caratteristiche dei poveracci. Ambizioso come poco, il bambino Ronaldo si è inventato, in questa competizione #Euro2016, anche il ruolo di oracolo: “Abbiamo provato in tutti i modi a vincere la partita mentre l’Islanda non ha fatto nulla. Questo, secondo me, dimostra la loro piccola mentalità e che non faranno nulla in questa competizione”, aveva detto dall’alto del suo essere Ronaldo. Come sempre, i fatti danno torto ai boccaloni: l’Islanda ha fatto fuori anche l’Inghilterra. Due gol contro uno, un partitone, con l’Inghilterra in bambola che se ne torna a Londra con la coda tra le gambe, e Ronaldo da qualche parte a seguire la partita e – forse – a riflettere su cosa significa aprire bocca per darle tanto fiato. Non si è mai troppo grandi per stare zitti.
(28 giugno 2016)
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