di Filomena Filippetti
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Dopo che le autorità sportive della Iaaf hanno decretato l’espulsione dai Giochi di Rio 2016 degli atleti russi, a seguito dello scandalo doping degli scorsi mesi, anche il CIO pare orientato a rispettarne la decisione e a confermare l’esclusione degli atleti russi dalle Olimpiadi di Rio 2016.
Vladimir Putin, furioso, aveva gridato che si sarebbe ritornati alla Guerra Fredda se il CIO non avesse ribaltato la decisione della Iaaf, ma pare avere ammorbidito i toni se è vero che, come scrive Repubblica, ha dichiarato, “Se uno è implicato in un reato perchè altri dovrebbero subirne le conseguenze? Questo non ha niente a che vedere con una cultura civilizzata”, come se lui fosse portatore di una cultura civilizzata. Già nello scorso novembre, quando lo scandalo doping aveva colpito la federazione russa di Atletica Leggera le autorità avevano parlato di “congiura politica”.
Da parte sua il Cio ha accolto “con favore e sostiene la dura presa di posizione della Iaaf contro il doping. Questo è in linea con la politica di tolleranza zero da noi adottata”.
(18 giugno 2016)
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